Da tempo la Rotta dei Balcani ha perso interesse mediatico, è diventata un sottofondo lontano, o peggio, una ineluttabile normalità. La sua esistenza, testimoniata tuttora dalla presenza di decine di migliaia di esseri umani che lì vivono, mette in evidenza alcuni nodi sociali, politici ed economici dell’Europa odierna che non afferiscono solo alla vita di coloro che consideriamo, nella migliore delle ipotesi, “sfortunati”. Sono dinamiche che incidono profondamente nella quotidianità di tutt*.
IPSIA Acli propone un approfondimento laboratoriale immersivo in uno dei punti strategici della rotta dei Balcani, il confine tra Bosnia e Croazia: una delle frontiere esterne UE più critiche delle dinamiche migratorie. Il laboratorio assume un valore aggiunto fondamentale in quanto è calato direttamente nella realtà della migrazione, avvalendosi della profonda esperienza e della rete operativa di IPSIA in Bosnia Erzegovina. L'idea del laboratorio nasce dal rapporto di amicizia e conoscenza che lega Silvia Maraone, operatrice e coordinatrice dei progetti di IPSIA in Bosnia Erzegovina, e lo scrittore Maurizio Pagliassotti, incontratisi in Bosnia Erzegovina nell'ambito della scrittura del libro di Maurizio, La Guerra Invisibile. Da quel momento, dopo diverse collaborazioni sul tema della migrazione, è nata l'idea di tradurre la loro sinergia in un percorso formativo unico.
Questa esperienza garantisce ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con una realtà migratoria vissuta, toccando con mano le dinamiche di respingimento, l'impatto sulla comunità locale e le sfide etiche del confine. In un contesto naturale tanto spettacolare quanto esemplificativo, i partecipanti lavoreranno su un piano laboratoriale teorico e su uno fisico sperimentale. Teoria, pratica, esempio: questi i tre assi su cui si svilupperanno i lavori al fine di produrre un'esperienza totale. Poter vivere un'esperienza formativa profonda nel cuore dei Balcani permette una immersione totale all'interno della realtà. La Bosnia e i Balcani sono luoghi esemplari da un punto di vista storico, politico e naturalistico per comprendere il piano emotivo e razionale di una vicenda storica epocale.
A chi è rivolto
Il laboratorio si rivolge a un minimo di 14 e un massimo 20 giovani adulti (21-29 anni) – studenti universitari, neolaureati, giovani professionisti, attivisti, ricercatori, analisti, giornalisti – che cercano un'esperienza di formazione intensiva e di alto livello sulla Rotta Balcanica, combinando l'analisi critica dei media con l'intervento pratico sul campo.
Quando?
Il laboratorio si terrà da domenica 19.07.2026 a domenica 26.07.2026
Come ci si iscrive?
Per candidarsi al laboratorio, occorrerà compilare il modulo online all’indirizzo: https://forms.cloud.microsoft/e/Fq2TapnbsV
Le iscrizioni saranno aperte dal 1 al 31 marzo.
L'ammissione al laboratorio è subordinata a una procedura di selezione, dato il numero limitato di posti (massimo 20 partecipanti).
Trovate tutte le informazioni nel documento in allegato!






