Siamo Marta, Gabriele e Alessandro e, come ormai sapete, stiamo svolgendo il Servizio Civile Universale con IPSIA in Kenya.
Quest’anno abbiamo vissuto la Giornata Internazionale della Donna da una prospettiva diversa, partecipando al Women Land Champion Forum, un evento di tre giorni tenutosi nella sub-contea di Laikipia North e organizzato in occasione di questa importante ricorrenza. Come civilisti IPSIA, abbiamo avuto l’opportunità di prendere parte a queste giornate e, con questo articolo, vogliamo raccontare ciò che abbiamo visto ed ascoltato, condividendo ciò che questa esperienza ha significato per noi.
L’evento è stato organizzato da IPSIA, in collaborazione con WeWorld, ed è inserito all’interno del progetto Women Empowerment, Environment and Health Support in Kenya, finanziato da AICS.
L’evento ha rappresentato, nel suo svolgersi, un momento di incontro, formazione e confronto tra donne Maasai provenienti da diverse aree del Paese, in particolare dalle contee di Laikipia e Narok. Per tre giorni, infatti, il forum ha riunito oltre cento donne in un percorso intensivo dedicato a temi centrali per le loro comunità: accesso alla terra, violenza di genere, salute riproduttiva, leadership e pratiche sostenibili.
Molte delle sfide emerse sono comuni: diritti fondiari limitati, esclusione dai processi decisionali, difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari e persistenti norme culturali che restringono il ruolo delle donne. Allo stesso tempo, però, il forum ha messo in luce anche la forza e la capacità di queste donne di organizzarsi, innovare e rivendicare il proprio spazio.
Uno dei momenti più significativi è stato la firma del Memorandum of Issues, un documento che raccoglie le principali priorità emerse durante il confronto e che sarà presentato alle istituzioni locali e ai rappresentanti politici. Un passaggio importante, perché collega direttamente le istanze delle comunità ai livelli decisionali, rafforzando il dialogo tra base e istituzioni.
La presenza delle Women Representatives delle contee coinvolte ha infatti rappresentato un elemento chiave dell’evento, creando un ponte tra le esperienze quotidiane delle partecipanti ed il livello politico ed istituzionale. In questo senso, il forum non è stato solo uno spazio di discussione, ma anche un momento concreto di advocacy.
In questo contesto, il nostro ruolo come volontari del Servizio Civile Universale è stato quello di supportare l’organizzazione e la comunicazione dell’evento. Abbiamo contribuito alla raccolta di contenuti, realizzando foto e video e aggiornando i canali social, ma anche affiancando il team nelle attività pratiche: dalla registrazione delle partecipanti alla preparazione dei materiali. È stata un’esperienza che ci ha permesso non solo di osservare, ma di essere parte attiva di un processo più ampio. Raccontare l’evento attraverso immagini e parole ci ha dato la possibilità di entrare in contatto diretto con il significato più profondo di queste giornate.
Accanto ai momenti più istituzionali, non sono mancati spazi di condivisione più spontanei, fatti di canti, danze e partecipazione collettiva. Momenti che restituiscono la dimensione comunitaria dell’incontro e che raccontano il senso di appartenenza e di forza condivisa che ha attraversato l’intero forum.
Per concludere, Il Women Land Champion Forum ha rappresentato un passo concreto verso il rafforzamento di una rete di donne leader, capaci di sostenersi a vicenda, di incidere nei propri contesti e di portare avanti istanze comuni a livello locale e regionale. Per noi civilisti, partecipare a queste giornate è stato un momento prezioso di apprendimento. Le voci ascoltate raccontano sfide ancora profonde, ma anche una forte volontà di cambiamento. Un percorso che parte dalle comunità e che, attraverso consapevolezza, leadership e collaborazione, prova a costruire nuove possibilità.







