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Water forum Dakar 2022
22
Ott
2021

Water forum Dakar 2022

Verso un modello di gestione dell’acqua locale, femminile, inclusivo e resiliente

Dal 2015, anno di inizio delle proprie attività in Senegal, IPSIA ha operato nell’ambito dell’accesso a fonti idriche per le comunità rurali della regione di Thiès, per contribuire al raggiungimento della loro sovranità alimentare e sviluppo economico. A ottobre di quest’anno, grazie a un finanziamento della Chiesa Valdese, IPSIA ha terminato i lavori di perforazione del pozzo che fornisce i villaggi di Diokoul e Darou Thiam, nel comune di Merina Dakhar, che diventa quindi il nono pozzo ad essere costruito o riabilitato da IPSIA nella regione.

Il tema dell’accesso all’acqua, sia per uso agricolo che per uso domestico, sta diventando sempre più rilevante a livello globale. Secondo il report pubblicato dall’ONU a giugno 2021, il mondo rischia di fronteggiare una crisi idrica entro il 2030, con 4 milioni di persone che vivono già in condizioni di siccità, sia a causa dell’aumento della domanda d’acqua, sia a causa dei cambiamenti climatici. Così, mentre i nostri modelli di produzione e consumo richiedono un utilizzo sempre maggiore d’acqua, la disponibilità di fonti idriche accessibili diventa sempre più scarsa.

Come garantire l’accesso a fonti idriche affidabili sarà il tema del Water Forum che si svolgerà a Dakar a marzo 2022, dove leader politici ed esperti sul tema si riuniranno per trovare un modello di gestione di questa sfida, che sia globale, inclusivo e resiliente. Un nodo critico che dovrà essere affrontato è l’accesso all’acqua per lo sviluppo delle zone rurali. Secondo il report delle Nazioni Unite, infatti, il consumo d’acqua legato all’agricoltura rappresenta oggi il 69% dei consumi idrici totali, ma in futuro le risorse idriche disponibili per l’irrigazione diventeranno sempre meno in proporzione all’aumento della popolazione da sfamare.

Il Senegal presenta un forte potenziale idrico, con un’abbondanza di falde acquifere sotterranee e precipitazioni durante la stagione delle piogge, potenziale però ancora inutilizzato. Infatti, le aree rurali saheliane come quella di Merina Dakhar, presentano difficoltà a sfruttare le proprie risorse idriche, sia a causa della mancanza di infrastrutture per accedere alle falde sotterranee e per immagazzinare acqua, sia per la distribuzione intermittente delle piogge, che determina una sovrabbondanza d’acqua durante la stagione delle piogge e lunghi periodi di siccità durante il resto dell’anno.

Queste dinamiche influiscono pesantemente sullo sviluppo economico della regione poiché l’agricoltura rappresenta la prima fonte di reddito per le popolazioni locali. Nonostante gran parte della popolazione basi la propria alimentazione sull’autoproduzione, per il 60% delle famiglie la copertura alimentare derivata dalla terra si limita all’equivalente di un mese all’anno. La carenza di risorse idriche per la maggior parte dell’anno, unita a un generale degradamento del suolo dovuto a tecniche produttive non sostenibili e ai cambiamenti climatici, hanno determinato negli ultimi decenni una progressiva diminuzione dei redditi agricoli.

Per far fronte a questi bisogni, e in linea con le preoccupazioni mondiali, IPSIA, in partenariato con Sunugal, ha sviluppato un filone di interventi incentrati sull’accesso all’acqua, all’interno del quale si situa anche l’intervento a Diokoul appena terminato. Questa rete di interventi, sviluppati in collaborazione con le istituzioni locali, ha permesso di costruire o riabilitare pozzi alimentati da pompe solari, che irrigano dei terreni gestiti da Groupement d'Intérêt Economique (GIE). I GIE coinvolti, principalmente composti da donne, oltre ad aumentare l’offerta di prodotti orticoli e cerealicoli locali attraverso le produzioni dei terreni collegati ai pozzi, si occupano della gestione del pozzo, garantendo una fonte costante e affidabile d’acqua per tutto il villaggio. Così facendo, contribuiscono alla sovranità alimentare e allo sviluppo economico dei residenti della regione.

Collegando accesso all’acqua, sicurezza alimentare e sviluppo economico, gli interventi implementati da IPSIA in Senegal propongono un modello di gestione dell’acqua che sia resiliente, inclusivo e femminile, che vede il protagonismo delle realtà locali, affrontando così i problemi di accesso all’acqua che ci troveremo ad affrontare nel futuro in modo innovativo e replicabile.

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