IPSIA ha organizzato il 10/11/2022 a Sarajevo una conferenza all'intero del progetto BRAT (Balkan Route Accoglienza in Transito), finanziato dall'Agenzia Italia per la Cooperazione allo Sviluppo. La tematica principale è stata il rafforzamento delle capacità degli attori non governativi e governativi per l'attuazione di modelli di accoglienza nella comunità locali, facilitando così l'inclusione dei migranti.
Sono orgoglioso perché questa è la prima esperienza di impresa sociale promossa da IPSIA nel territorio nazionale. Un luogo aperto alla comunità, per chi ha bisogno di essere accolto
Davanti alle drammatiche notizie provenienti dai confini orientali, non posso non sottolineare con amarezza che è dalla crisi siriana del 2014 che si ripetono purtroppo le stesse immagini narrazioni e le stesse parole
La richiesta di nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne dell'UE di fronte ai flussi migratori dimostra che siamo allo scontro finale in Europa di due opzioni politiche, ma dal substrato e approccio culturale ben preciso e definito, su come affrontare e gestire le migrazioni.
Il progetto vuole intervenire a livello politico, culturale ed operativo, per contribuire a facilitare una migrazione ordinata, sicura e responsabile in Bosnia Erzegovina
Giovedì 10 novembre 2022 si terrà la prima di tre conferenze inserite all’interno del progetto “BRAT: Balkan Route Accoglienza in Transito”
Martedì 10 maggio, presso il TRC di Lipa a Bihać in Bosnia Erzegovina, sono stati inaugurati due nuovi spazi dedicati alla distribuzione di pasti e che saranno a disposizione di tutti gli ospiti per le attività psico-sociali
Come società civile europea che si occupa di asilo, migrazione, assistenza umanitaria e diritti umani, siamo sconvolti dalla crisi umanitaria tra l'UE e la Bielorussia
E’ un popolo in cammino. Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato, celebriamo il vuoto esponenziale di una cultura abituata sempre di più a dividere, anziché unire. Un riflessione di Silvia Maraone
A Lipa assistiamo quotidianamente alle conseguenze dei numerosissimi push-back, evidente è il trauma del non comprendere perché sono stati fatto oggetto di una tale violenza senza motivazioni

L’iniziativa mira a contribuire alla sicurezza alimentare delle comunità agropastorali delle zone aride e semi aride (ASAL) del Kenya. Il cambiamento climatico e i ricorrenti periodi di siccità hanno reso sempre più vulnerabile l’economia di sussistenza delle comunità locali, il cui ricorso tradizionale all’allevamento risulta sempre meno sostenibile e rappresenta un ulteriore fattore di erosione dei suoli.

Il progetto affronta, con un approccio integrato, temi ambientali, economici e sociali nelle regioni di Thiès, Ziguinchor e Sédhiou.

L’iniziativa mira a contribuire alla generazione di occupazione inclusiva e lavoro dignitoso in Senegal, allineandosi all’OSS 8, e riferendosi in particolare ai target 8.2, 8.3 e 8.5

Il progetto mira a rafforzare la resilienza di queste comunità, favorendo il miglioramento delle condizioni socioeconomiche e nutrizionali attraverso un approccio integrato che combina agricoltura sostenibile, apicoltura e gestione responsabile dei pascoli

Il progetto implementato da IPSIA, IMPACT e LPC nella contea di Laikipia mira a rafforzare la partecipazione delle donne e dei gruppi più vulnerabili alla gestione del territorio
SETTORE: DIRITTI UMANI, kenya, diritti umani, agricoltura e sicurezza alimentare

L’iniziativa si colloca all’interno dell’SDG 2 e mira a promuovere un modello di agricoltura sostenibile per la filiera del caffè in Kenya
Nessun progetto