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Caritas Diocesana, Centro Missionario Diocesano, IPSIA Como Onlus e Celim Erba invitano ad una serata di approfondimento sull'emergenza umanitaria in Siria.
La guerra in Siria è causa di immani sofferenze nella popolazione civile e ha spinto alla fuga migliaia di persone. Tuttavia, nonostante la gravissima situazione umanitaria, la comunità internazionale sta a guardare e non interviene. Fino a quando?
Martedì 23 aprile, alle ore 20:45, presso il Centro Pastorale “Cardinal Ferrari” a Como (Viale Cesare Battisti 8) il giornalista Gabriele Del Grande, di ritorno dalla Siria, aiuterà a capire le cause, le conseguenze e le prospettive di una guerra fuori controllo, che sta sacrificando migliaia di innocenti e minaccia seriamente di compromettere i fragili equilibri dell’area Medio Orientale.
Nel corso della serata porterà la propria testimonianza l’associazione “Rose di Damasco”, attiva sul territorio comasco, che fornirà una panoramica di come in Italia molte persone si stiano organizzando volontariamente per portare aiuto ai siriani ospitati nei campi profughi allestiti principalmente in Turchia, Libano e Giordania.
La serata del 23 aprile è a ingresso libero.
Per informazioni:
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, 031 3312333.
Scarica il volantino dell'evento "La Siria grida pace!"(formato PDF )
Al via il percorso modulare Le vie della nonviolenza 2013, "Dai forconi alle parole - come ribellarsi alla cattiva politica costruendo forme di protesta nonviolente ed efficaci", promosso dal Circolo A. Capitini di Pordenone.
Il primo incontro si svolgerà venerdì 5 aprile, ore 20.15 c/o la Caritas Diocesana, via Revedole n. 1, Pordenone, dal titolo:
Danilo Dolci e lo "sciopero al contrario" costruttore, profeta e poeta di pace
Relatori:
Alessandro Capuzzo - Comitato pace, convivenza e solidarietà Danilo Dolci di Trieste
Marina Osenda - presidente di LIBERA Friuli Venezia Giulia
Padre Paolo Dall’Oglio, gesuita fondatore del monastero ecumenico di Deir Mar Musa a nord di Damasco, attivista per una rapida soluzione per uscire dalla guerra civile in corso in Siria, vince l’edizione 2012 del premio Pace della Regione Lombardia.
Il gesuita ha lasciato nel giugno scorso la Siria, in seguito alla minaccia di espulsione del Governo per le sue aperte critiche al regime di Assad e all'invito rivoltogli dalla Chiesa siriana a lasciare il monastero che ha fondato nel 1982. Oggi è di base oggi a Suleymania, in Iraq, dove continua il suo impegno in prima linea per promuovere il dialogo e la riconciliazione.
Popoli.info e Vita.it l'hanno intervistato.
Mi state dando un premio per la pace che mi devo ancora meritare.
Questo premio è stato un modo in cui molti amici, soprattutto lombardi, hanno espresso solidarietà con la comunità di Mar Musa, in questi mesi terribili della repressione della rivoluzione e di grande sofferenza per la gente di Siria. È un incoraggiamento a continuare a impegnarsi a cercare nuove iniziative di pace...
Vent'anni fa, nell'estate del 1992, Monsignor Tonino Bello lanciava l'appello per un concreto contributo alla pace e alla giustizia in Bosnia con un'iniziativa nonviolenta. L'organizzazione venne assunta dai "Beati costruttori di Pace". Dopo mesi di preparativi 500 pacifisti partirono da Ancona il 6 dicembre del '92. Obiettivo: arrivare a Sarajevo, sotto assedio da nove mesi, il 10 dicembre in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani.
Osservatorio Balcani e Caucaso dedica una bella galleria fotografica di Mario Boccia agli eventi di quei giorni.
In ricordo di quei giorni la testimonianza di Tonio Dell'Olio.
Vent'anni fa, in questi stessi giorni, eravamo a Sarajevo. In cinquecento. Partiti sull'ispirazione di don Tonino Bello che scrutava nel futuro un modo realmente alternativo alle guerre per risolvere i conflitti. Sognava una società civile che sapesse rispondere senza deleghe e con responsabilità. Eravamo sotto le bombe e nel mirino dei cecchini appostati attorno alla città. Ma eravamo anche vicini alla gente che la guerra la subiva e non la sceglieva. Non la semplice solidarietà delle dichiarazioni, ma una presenza, una stretta di mano e un abbraccio, la convinzione che non esistono solo quelli che si voltano dall'altra parte, che c'è una responsabilità collettiva in un pianeta che è diventato villaggio globale. La consegna di quell'iniziativa al mondo della pace è di proseguire nello studio e nell'azione per superare la resistenza passiva e riuscire sempre a giocare un ruolo da protagonisti nei conflitti. Ma anche una strada per imparare a leggere in profondità le guerre di oggi dove il bene e il male non abitano mai in due fronti diversi e contrapposti, dove bisogna in ogni caso scegliere di schierarsi sempre dalla parte delle vittime. Dove continua ad essere complice il silenzio del resto del mondo e - spesso - quello di coloro che dicono di amare la pace ma, barando su una consonante, finiscono per aRmare la pace.
(http://www.peacelink.it/mosaico/a/37368.html)
Bosnia, vent'anni dopo. Le immagini di IPSIA
Il Cisp e i Corsi di laurea in Scienze per la pace, con la collaborazione dell'Associazione allievi ed ex allievi di Scienze per la pace ed il patrocinio dell'Istituzione Centro Nord Sud della Provincia di Pisa organizzano il convegno "Cooperazione e pace oltre gli obbiettivi del millennio", a Pisa presso il Dipartimento di informatica (Polo Fibonacci, palazzo centrale, secondo piano), aula Gerace, dalle 9.00 alle 17.30, con lunch break.
Ingresso libero
Programma
9:00-9:30 Saluti istituzionali
9:30-9:45 Presentazione del seminario - Gianluca Brunori (Cisp)
10:00-11:30
PANEL 1: PACE E CONFLITTO: OLTRE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO DEL MILLENNIO
Moderatore: Maria Laura Ruiz (Corso di laurea in Scienze per la Pace)
Relatori: Francesco Strazzari (Scuola Superiore S. Anna), Massimo Pallottino (Lvia), Paola Villa (Ipsia)
11:30-13:00
PANEL 2: COOPERAZIONE IN AREE DI CONFLITTO
Moderatore: Marco Della Pina (Corso di laurea in Scienze per la Pace)
Relatori: Mauro Cereghini (Tcic - Trento), Giorgio Gallo (Cisp), Martina Pignatti Morano (Un Ponte per...)
13:00 - 14:15 lunch break
GRUPPI DI LAVORO (14:15-15:45)
GRUPPO 1: OBIETTIVI GLOBALI: VERSO LA DEPOLITICIZZAZIONE DELLO SVILUPPO?
Facilitatore: Pompeo Della Posta (Corso di laurea in Scienze per la Pace)
Gli "Obiettivi di sviluppo del millennio" hanno proposto una prospettiva potenzialmente unificante dei modelli di sviluppo economico, sociale e politico: quali sono questi modelli e quali implicazioni comportano nella prospettiva di una pace sostenibile e duratura fra popoli e comunità?
GRUPPO 2: EMERGENZA E SVILUPPO: CONTRADDIZIONI E POSSIBILI SINERGIE
Facilitatore: Barbara Bonciani (Corso di laurea in Scienze per la Pace)
Le diverse modalità di intervento degli attori della cooperazione, con particolare riguardo al ruolo delle istituzioni locali, provocano collegamenti, sovrapposizioni, contraddizioni: che fare?
GRUPPO 3: PENSARE CRITICAMENTE NELLA COOPERAZIONE
Facilitatore: Massimo Rossi (Corso di laurea in Scienze per la Pace)
Le iniziative di cooperazione sono fortemente connesse ai processi di costruzione della pace: quali sono gli elementi che nella pratica provocano maggiori tensioni o contraddizioni?
16:00-17:30 PLENARIA
Restituzione dei gruppi di lavoro
Reazione della sala, introdotta e moderata da Enza Pellecchia (Cisp)
Conclusioni di Enrico Taliani
Info e contatti
http://www.pace.unipi.it/index.php
Lisa Venzi
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IPSIA invita a firmare e diffondere l'appello della Tavola della Pace "Fermiamo la guerra a Gaza" scritto in queste ore mentre si intensificano i bombardamenti e le stragi di vite umane. "Dobbiamo chiedere all'Italia e all'Europa di farla finita con i silenzi, l'inerzia e le complicità che ancora una volta accompagnano questa tragedia. Contiamo sulla vostra collaborazione per far crescere la mobilitazione!"
Fermiamo la guerra a Gaza
L'Italia e l'Europa hanno il dovere di fermare la guerra a Gaza. Lo possono e lo debbono fare agendo con intelligenza e determinazione nell'interesse superiore dei diritti umani, della sicurezza internazionale, della giustizia e della pace. L'Italia, che vanta ottime relazioni sia con Israele che con i palestinesi, può fare molto. Ma deve cambiare: smettere di essere di parte, assumere un ruolo attivo, propositivo e progettuale. Nel Mediterraneo, in Europa e all'Onu. L'Italia deve essere consapevole dei suoi limiti ma anche delle sue risorse, della sua prossimità e delle sue responsabilità. Cominciamo subito: mobilitiamoci per fermare le armi, chiediamo al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento Europeo di agire immediatamente, riconosciamo alla Palestina lo status di osservatore all'Onu, smettiamo di vendere armi a Israele e in Medio Oriente e chiediamo all'Europa di fare altrettanto. L'inazione degli altri non può più giustificare la nostra.
Ma fermare la guerra non basta. È arrivato il momento di andare alla radice del problema, mettere fine all'occupazione militare e risolvere il conflitto tra questi due popoli. Non ci possiamo più permettere che continui così. È troppo destabilizzante. Il conflitto è sulla terra. A entrambi i popoli deve essere riconosciuto il diritto di vivere in pace su quella terra con gli stessi diritti, la stessa dignità e la stessa sicurezza. La formula è "due stati per due popoli". E deve essere realizzata ora. Anche a costo di un'inedita e creativa "imposizione" internazionale. È l'ultima possibilità. Non ci conviene più aspettare.
Perugia, 19 novembre 2012
Prime adesioni: Tavola della pace, Acli, Cgil, Libera, Agesci, Arci, Articolo 21, Legambiente, Cipsi, Pax Christi, Focsiv, Lettera 22, Premio Ilaria Alpi, Unione degli Universitari, Unione degli Studenti, Rete della conoscenza, Link Coordinamento Universitario, Rete degli Studenti Medi, Associazione per la Pace, Beati Costruttori di Pace, Centro per la Pace Forlì-Cesena, Emmaus Italia, Lega per i diritti e la Liberazione dei Popoli, Cnca, Rivista Solidarietà internazionale, Terra del Fuoco, Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo...
Segui su twitter: #gazanowar
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Tavola della Pace
via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337
email
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- www.perlapace.it
o http://www.perlapace.it/index.php?id_section=345&id_campagna=17
La marcia Perugia-Assisi si trasferisce in Medio Oriente, in Israele e nei territori palestinesi occupati, nel cuore del conflitto più lungo del nostro tempo. Il 27 ottobre, è partita la "missione di pace" in Terra Santa cui hanno partecipato anche le Acli, con una delegazione guidata dal responsabile del dipartimento Pace, Alfredo Cucciniello, e dal vicepresidente dell'Unione sportiva Acli, Antonio Meola.
Oltre 200 studenti, giovani, insegnanti, amministratori locali, sportivi, giornalisti, esponenti di gruppi e associazioni hanno portato un messaggio di pace e di promozione del dialogo, tentando di capire il contributo che possono dare la società civile e le istituzioni italiane ed europee.
L'iniziativa è promossa dal Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, con il patrocinio del ministro della Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, in collaborazione con la Rete europea degli Enti locali per la pace in Medio Oriente, la Regione Umbria e la Tavola della Pace.
La missione di pace ha previsto, tra le numerose iniziative, l'incontro con l'ufficio Onu di coordinamento degli Affari umanitari nei Territori palestinesi occupati, la visita al museo dell'Olocausto, ai campi profughi di Betlemme, il confronto con le famiglie, le associazioni e gli enti locali palestinesi e israeliani.
L'Unione sportiva Acli, tradizionalmente impegnata ad affermare lo sport come via per la pace e il dialogo tra i popoli, ha organizzato all'interno della missione partite amichevoli di calcio e calcio a 5 e ha donato palloni e divise da gioco a gruppi sportivi e squadre locali.
Sono 212 le persone che dal 27 ottobre al 3 novembre 2012 prenderanno parte alla “Missione di pace in Israele e Palestina”, ma saranno ancora di più quelli che seguiranno quotidianamente sul web, sulle radio e sui media di vecchia e nuova generazione, le attività, gli spostamenti, gli incontri, le notizie e le testimonianze di questa importante iniziativa.
#perlapace sarà il leitmotiv della missione, la parola chiave e l'hashtag per twitter attraverso cui rilanciare e “marcare” tutti i post, i commenti e gli articoli che vogliono contribuire a costruire questa marcia ovunque ci si trovi. Ma perlapace sarà anche l’appello continuo che da Israele, dalla Palestina, dall'Italia e da dove ognuno si trovi potrà contribuire a scrivere questa settimana di pace. Da sabato 27 ottobre a sabato 3 novembre ciascuno potrà partecipare.
Il sito www.perlapace.it sarà il punto di riferimento dell'iniziativa, il luogo di comunicazione privilegiato dal Medio Oriente e dalla Missione di pace.
Sarà possibile seguire la Missione con i post su twitter, l'hashtag di riferimento sarà #perlapace (utente è @tavoladellapace). La condivisione principale sarà poi su facebook (nelle pagine Tavola della pace e Marcia Perugia-Assisi), piazza virtuale in cui partecipanti racconteranno dal Medio Oriente le proprie esperienze quotidiane. Ma facebook sarà anche lo spazio per chi, dall'Italia, vorrà condividere le proprie impressioni, richieste e auspici, partecipando così attivamente alla missione.
Non mancherà il collegamento via radio con la missione, in particolare da Radio Popolare a Radiodue, Radio Articolouno, Ecoradio e tanti altri. E in tv insieme a Rai News e il TG3.
Quotidianamente con tanti siti collegati: famigliacristiana.it, lastampa.it, iljournal.it, articolo21, globalist.it e molti altri.
Il modo migliore per partecipare è certamente seguire giorno per giorno i passi della Missione di pace, allargare la partecipazione condividendo con amici e conoscenti, rilanciare i contenuti che verranno trasmessi e pubblicati nelle modalità dette e soprattutto partecipare in prima persona con commenti, interventi, condivisioni.
Per una Missione di Pace 2.0
Per informazioni e comunicazioni:
Ufficio stampa
Prima della Missione: cell. 335/1837289
Durante la Missione:
Amelia 00972 54 9385473 – 335.1401733
Francesco 00972 54 9385324
tel. +39 075 5734830 Fax +39 075 5739337
email:
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- sito: www.perlapace.it
Un nuovo canale scoop.it è nato per raccontare, attraverso immagini e parole, le manifestazioni per la pace che si sono tenute nelle ultime due settimane a Crema-Lodi e Milano.
“Vuoi la pace? Pedala!”, che torna quest’anno domenica 14 ottobre è una biciclettata tra i comuni della pace, contro la povertà e la fame. Un impegno per la promozione di relazioni giuste e di diritti per tutti! Nel 2011 più di 10.000 persone hanno partecipato alla scorsa edizione della biciclettata.
“Vuoi la pace?Pedala!” è una manifestazione a sostegno del diritto al cibo e alla diritto di ciascun popolo a scegliere le proprie politiche di produzione, vendita e consumo di cibo…in due parole: sovranità alimentare!
Diciamo no alle speculazioni finanziarie, soprattutto a quelle sui prodotti agricoli!
Il Coordinamento La pace in comune organizza una manifestazione in bicicletta che attraverso 7 percorsi confluirà in Piazza Duomo, a Milano, per promuovere uno sviluppo di pace e per costruire insieme il percorso verso l’Expo dei Popoli!
Partenza da: Limbiate, P.za Tobagi ore 8.30; Ossona, P.za Litta Modignani, ore 8.00; Corbetta, P.za Canonica ore 8.15; Pavia, Via Lomonaco, ore 8.15; Meda, P.za del Lavoratore, ore 8.00; Bellusco, P.za F.lli Kennedy, ore 7.40; Lodi, P.za Castello, ore 7.30
Per info: Tel. 02.7723285 http://vuoilapacepedala.com/