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Il 4, 5 e 6 luglio, presso l'Universitè de Montpellier in Francia, si svolge l'Universitè d'etè. Nel pomeriggio del 5 luglio è previsto un atelier sul tema “Nuove forme di cooperazione nei territori, il ruolo degli attori dell'economia sociale e solidale”, durante il quale David Marchiori presenterà l'esperienza della cooperativa Sesterzo.

Cos'è la cooperativa Sesterzo?

La cooperativa Sesterzo nasce nel maggio 2010 per iniziativa di 4 associazioni senza fini di lucro con sede nel comune di Venezia: ACLI Provinciali di Venezia, Associazione Emù, Associazione Mandragola, Movimento Consumatori. Scopo sociale di Sesterzo è operare per la promozione e lo sviluppo dell'economia solidale.

A livello locale, regionale e nazionale Sesterzo lavora nella tessitura e nell'animazione delle reti di

economia sociale e solidale.

Collabora con diversi network internazionali.

Siede nel consiglio direttivo di RIPESS - Europe (Rete europea dell'economia sociale e solidale) e partecipa stabilmente ai lavori di Urgenci (International network of community supported agriculture).

La cooperativa nasce come compimento di un processo di progettazione comune avviato tra i 4 fondatori nel giugno 2009, sulla base del comune impegno nella RES (Rete di Economia Solidale) locale e nell'associazione di secondo livello AEres, che raccoglie decine di attori dell'economia sociale e solidale veneziana.

Da AEres, dal Comune di Venezia e dalla Municipalità di Mestre-Carpenedo la cooperativa Sesterzo ha ricevuto nel giugno 2010 il mandato di gestire la Centrale dell'Altraeconomia Plip, curandone la programmazione, l'attività scientifica e assicurando i servizi di pubblica utilità legati alla struttura.

Pubblicato in Dal sistema ACLI
Martedì 26 Giugno 2012 11:28

Senza solidarietà, non c'è bem-viver

Un'intervista (in lingua portoghese) di Euclides Mance su cosa costituisce il bem-viver.

Secondo il filosofo Euclides Mance, l'attuale modello di sviluppo, nella prospettiva del bem-viver, piuttosto che contribuire alla crescita delle libertà pubbliche e private, porta ad un loro indebolimento, con la distruzione degli ecosistemi, con l'indebolimento della democrazia di fronte al flusso di capitale finanziario, tra le altre cose.
La crescita economica non è un indicatore di benessere. Di più: lo sviluppo economico, nella prospettiva del bem-viver, si misura dall'espansione dell'economia sociale, della democratizzazione dei rapporti di produzione in base al principio di auto-gestione, dal volume di beni e servizi prodotti, distribuiti e consumati in modo sostenibile per soddisfare le necessità materiali pubbliche e private...leggi tutto (in portoghese)

Da Rio arriva la Dichiarazione del movimento dell’economia sociale e solidale, promossa da RIPESS e diffuso in occasione dell’incontro dei Popoli e la Conferenza delle Nazioni unite sullo sviluppo sostenibile Rio + 20.

Il sito Comune.info pubblica il testo in italiano:

L’incontro dei Popoli e la Conferenza delle Nazioni unite sullo sviluppo sostenibile Rio + 20 si stanno svolgendo in un momento di crisi di civiltà che si esprime in una moltitudine di crisi: alimentare, ecologica, energetica, finanziaria, sociale e di rappresentanza politica. E non sarà lo stesso pensiero e lo stesso modello di società che ha generato questa crisi ha farci uscire da questa situazione!

La cosiddetta «economia verde» così come presentata dai governi e dalle multinazionali è solo un’estensione di questo modello attraverso la mercificazione dei beni comuni come nuova forma di espansione del capitalismo in crisi, mentre l’economia solidale consente di emanciparsi da questo modello.

In ogni continente, nelle comunità, nelle regioni e nei paesi ci sono iniziative economiche e sociali, in molti settori e in attività che dimostrano la possibilità concreta e viva di altri modelli di sviluppo, di organizzazione dell’economica e delle società dove la vita, la pluralità, l’autogestione, la giustizia ambientale e sociale propongono e definiscono un ‘economia solidale distinta dall’economia del capitale. L’economia solidale è un movimento sociale che assieme ad altri, contribuisce alla costruzione di una vera democrazia economica e politica.

La creazione dell’Agenzia internazionale per l’ambiente proposta dall’Unep (in ambito Onu) non potrà risolvere le sfide della «governace mondiale». È indispensabile che gli strumenti e le istituzioni di «governance» vengono trasformate strutturalmente per operare attraverso processi continui di consultazione e partecipazione di tutti i settori della società, a livello locale, regionale e internazionale, evitando così di esser dominate dai maggiori contribuenti finanziari e gestite da «esperti». Si deve rispettare e riconoscere la sovranità dei popoli e delle comunità che sono quelli che hanno la legittimità e la capacità promuovere uno sviluppo solidale per assicurare la preservazione dei beni comuni.

L’economia solidale costruisce modelli di produzione e servizi con e per tutti e tutte. Queste iniziative non possono essere considerati semplicemente come «programmi di riparazione o di lotta alla povertà». Al contrario queste iniziative di economia solidale, garantiscono intrinsecamente la giustizia in tutte le sue dimensioni, sviluppando attività economiche, senza generare concentrazione di ricchezza materiale e finanziaria, ne creando povertà. L’economia solidale fornisce sistemi equi di commercializzazione, di finanza e di scambio sociale al servizio delle economie reali, circuiti corti tra i produttori e consumatori, la sovranità alimentare, tra altre alternative concrete.

Il movimento dell’economia solidale con altri movimenti di trasformazione sociale, incarna un progetto veramente democratico, di rispetto dei diritti delle donne e degli uomini, del lavoro, dei diritti civili, della diversità delle culture e dei diritti della natura per il «buen vivir» delle popolazioni.

Rio +20 potrà rispondere alle sfide presenti solo se i governi partecipanti si orienteranno verso quello che il popolo sta costruendo come una vera alternativa per il futuro dell’umanità sulla Terra.

Rio de Janeiro, giugno 2012

Per aderire alla dichiarazione promossa dalla Rete Intercontinentale per la Promozione dell’Economia Sociale e Solidale (RIPESS) seguire le seguenti indicazioni web:
Español: http://www.ripess.org/declaracion-ripess-rio20/?lang=es
English: http://www.ripess.org/ripess-rio20-declaration/?lang=en
Français: http://www.ripess.org/declaration-ripess-rio20/



Le ACLI di Ascoli Piceno invitano all'incontro "L'econmia solidale si presenta", che si terrà il 28 aprile presso la Sala Docens (Piazza Roma, Ascoli Piceno)

L'incontro si inserisce all'interno della serie di iniziative organizzate dalla Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche, che ha deciso di fare l'assemblea annuale ad Ascoli, proprio per avvicinarsi al territorio e farsi conoscere.

È un'occasione unica per venire a contatto con diverse realtà dell'economia solidale che sono presenti nel territorio marchigiano e anche per conoscere meglio cos'è e come funziona un GAS (Gruppo di acquisto solidale), come si formano e come possono lavorare insieme le reti di GAS e di produttori, come nasce un "distretto di economia solidale" ...

È anche un'occasione per ritrovarsi e provare ad immaginare insieme a tutti gli interessanti dei possibili percorsi di economia solidale per il territorio ascolano.

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Si chiuderenno questa settimana le iscrizioni per l'edizione nel Centro Sud del “Corso di facilitatori di reti locali di Economia Solidale”.

Il programma, i costi e la scheda di iscrizione sono scaribili al seguente link
http://www.ressud.org/formazione.php

Organizzato dalla RESSUD (Rete di Economia Solidale del Sud), il Corso è promosso e sostenuto dal Tavolo RES.

Saranno utilizzati metodi partecipativi e strumenti di facilitazione finalizzati a garantire la partecipazione attiva delle/gli iscritte/i e a costruire contesti di relazione formativa basati su un rapporto di condivisione di esperienze e di competenze.

L'obiettivo del corso è quello di far emergere, a partire dalle pratiche concrete, la figura di un facilitatore di rete capace di leggere il territorio e i suoi bisogni, di coglierne le potenzialità, di riconoscere la complessità, di stimolare e facilitare la partecipazione degli attori coinvolti nello sviluppo di nuovi processi.

Nel contesto dell'iniziativa “Oltre l’utopia” Percorsi possibili per costruire una storia di speranza si tiene il 30 marzo 2012, alle ore 21.00 presso la Sala polivalente Quartiere Savena (via Faenza 4 – Bologna), l'incontro “Le reti dell’economia solidale: esperienze in America Latina e in Italia” con Alessandro Mangoni e Soana Tortora

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Venerdì 20 Gennaio 2012 11:19

Brasile: corso online di logistica solidale

Euclide Mance ed IFIL (Istituto di Filosofia della Liberazione), partner storici di IPSIA nei progetti in America Latina, organizzano un Corso di Logistica Solidale.

Il corso, per brasiliani o persone di lingua portoghese, si svolgerà on line su piattafoma Moodle a partire da marzo 2012. È possibile iscriversi compilando la domanda ed inviando il file completo (come allegato) all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Le iscrizioni sono aperte dal 24 gennaio al 22 febbraio 2012. I posti sono limitati.

Gli argomenti trattati nel corso sono l'Economia solidale e gli strumenti informatici per l'economia solidale.

Per ulteriori informazioni:
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. :
tel (61) 2020-0875
tel (41) 3018-8291

http://www.ifil.org/

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Avrà luogo presso la Palestra e Auditorium di Corsico, sabato 3 e domenica 4 dicembre, la fiera dell'economia solidale Diversificando. Oltre 50 realtà porteranno la loro testimonianza e presenza in 1500 mq di spazio espositivo, legati dal comune denominatore dell'economia solidale; i visitatori troveranno idee regalo, spettacoli, mostre, animazioni per bambini e degustazioni. Nello spazio di Diversificando sarà allestita la mostra fotografica “Workshot: scatti di lavoro” a cura di IPSIA, e sarà inoltre possibile firmare a sostegno della campagna di cittadinanza "L'Italia sono anch'io". 

Per informazioni: http://www.diversificando.org/

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IPSIA Brescia in collaborazione con le ACLI Brescia, Centro Missionario Diocesano, Azione Cattolica, Agesci organizza il percorso formativo 2011-2012 "Un'altra via. Per un nuovo stile di vita" organizzato in 3 moduli: Consumare, Viaggiare, Salvaguardare. Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro che sono interessati a conoscere e attuare nuovi stili di vita come scelta personale quotidiana e come esperienza virtuosa nella comunità e sul territorio per un’economia del benvivere, punto di incontro tra sobrietà e solidarietà. È nostra responsabilità infatti soddisfare – e contenere – i bisogni del presente senza compromettere la possibilità, per le generazioni future, di soddisfare i propri. Ogni scelta che facciamo ha un impatto sulla nostra vita, su quella di chi ci sta vicino e di chi vive a migliaia di chilometri, sull’ambiente, esserne consapevoli contribuisce a rendere migliore il mondo per tutti. La quota di adesione è di 10 euro per modulo; il numero massimo di iscritti è di 30 persone.

Primo modulo (novembre-dicembre): Consumare

A. venerdi 21 ottobre c/o ACLI Provinciali (già svolto) Cosa è il consumo critico: definizione, analisi, proposte.
B. venerdi 19 sabato 20 novembre c/o Casa Scout di Gussago (Brescia) Boicottaggio, commercio equo, gruppi di acquisto solidale.
C. sabato 3 dicembre c/o Dal dire al fare: incontro con produttore etico e visita azienda.

Secondo modulo (febbraio): Viaggiare

Terzo modulo (Maggio): Salvaguardare

Per informazioni: ACLI Provinciali Brescia – via Corsica 165 – Brescia 0302294012 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

oppure direttamente dal sito www.aclibresciane.it compilando la scheda di iscrizione.

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IPSIA promuove assieme a Solidarius Italia due workshop e un incontro pubblico. Per i workshop sono disponibili al massimo 30 posti ed è necessario inviare la scheda di iscrizione entro l'8 novembre.

  • 10 novembre presso la sede nazionale FIBA CISL, via Modena 5, Roma, in collaborazione con FIBA-CISL, ISCOS-CISL, Banca Etica ore 10.00 - 16.00 Workshop "Costruire reti di economia e collaborazione solidale. Strumenti metodologici e informatici”
  • 10 novembre presso ISSIRFA-CNR, via dei Taurini 19, Roma, in collaborazione con Banca Etica, Come un Albero, Exlavaderia, Fair, Myra, Reorient, Rete gas Lazio ore 17.00 - 20.00 Incontro pubblico "Oltre la crisi: un'altra economia solidale"
  • 11 novembre presso ISSIRFA -CNR, via dei Taurini 19, Roma, in collaborazione con Banca Etica, Come un Albero, Exlavanderia, Fair, Myra, Reorient, Rete gas Lazio ore 9.30 - 17.00 Workshop "Costruire reti di economia e collaborazione solidale. Strumenti metodologici e informatici".
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