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Nell'ambito del progetto "Costituzione di Consorzi di Filiera nelle aree rurali del Nord Albania", promosso da LVIA e IPSIA e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri, e in collaborazione con SNV, agenzia di cooperazione danese, si terrà a Scutari una fiera e un workshop sulla finanza rurale con l'obiettivo di creare un momento di confronto, riflessione e incontro tra le istituzioni finanziarie operanti nelle aree rurali, i produttori agricoli e i vari attori coinvolti nel settore.

Lo scopo principale è quello di creare un luogo di scambio tra i vari attori al fine di sottolineare le necessità di finanziamento dell'agricoltura, facilitare il matching tra domanda e offerta di prodotti finanziari e rafforzare le opportunità di accesso al credito dei produttori.

La fiera avrà luogo domenica 13 Maggio nella zona pedonale di Scutari mentre il workshop dal titolo "Finanza rurale in Albania: bisogni, sfide ed esperienze" si terrà lunedì 14 Maggio all'Hotel Colosseo alle ore 9.30.

 

Programma Workshop Agrofinanza Finanza rurale in Albania: bisogni, sfide ed esperienze”
14 maggio, Hotel Colosseo, Scutari

Moderatore Elvin Meka, Università europea di Tirana

Ora 9.30

  • Apertura e saluti

  • L’accesso dei produttori agricoli al mercato finanziario.
    Arlind Rama, Istituto di Studi Economici e Bancari, Banca d’Albania

  • Il sostegno finanziario pubblico: opportunità di finanziamento del Ministero dell’Agricoltura.
    Bianka Kashifi, Agenzia di Sviluppo Agricolo e Rurale, Ministero dell’Agricoltura, Alimentazione e Protezione dei Consumatori

  • Strumenti finanziari a sostegno dell’agricoltura.
    Roland Bardhi, MADA
    Arta Nikolli, TEULEDA
    Atrida Fishta, ACLI-IPSIA

Ora 11.15 – 11.45 Coffe Break

Ora 11.45

  • Domanda di prodotti finanziari: la prospettiva dei produttori.
    Is’hak Bajram, Cooperativa “Federata e Fermerëve Shkodër”
    Prel Hasanaj, produttore

  • L’offerta di prodotti finanziari nelle aree rurali – L’esperienza delle istituzioni
    Senida Mesi – Procredit Bank
    Altin Muça - FondiBESA
    Miranda Mihajli - Asc Union
    Istituzione di microfinanza in Kosovo.

Ora 12.45 Dibattito. Proposte e conclusioni.

Pubblicato in Albania

Sono state consegnate sabato 14 aprile a Buzim 50.000 piantine di lamponi e materiali di irrigazione per il 47 famiglie di Buzim, Bosanska Krupa e Cazin.

Il progetto "Una valle rinasce", promosso dalle ong ICEI - IPSIA e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, ha fino ad ora finanziato circa 127 famiglie che hanno già avviato una produzione.

In collaborazione con la facoltà di Bihac Biotehnical e con il costante supporto dell'Istituto Agrario, le ong hanno fornito una formazione professionale ed un suporto tecnico alle famiglie beneficiarie.

L'obiettivo del progetto è di promuovere un modello di sviluppo che sia sostenibile, in grado di fornire benefici alla comunità locale, alle organizzazioni rurali, e consentire l'accesso ai giovani al mondo del lavoro in agricoltura.

Pubblicato in Bosnia

Sono stati completati i tre cicli formativi nel settore agro-zootecnico previsti per il mese di marzo, che hanno visto la partecipazione di 45 beneficiari priovenienti dalle tre aree d'intervento di Dragash, Klina e Gjakova.

Il primo corso della durata di quattro giornate ha riguardato la protezione delle piante, l'utilizzo di pesticidi, i dosaggi delle soluzioni diserbanti e protettive: alla prima parte in aula ha fatto seguito la prova pratica sul campo, grazie alla collaborazione di due aziende agricole presenti sul territorio di Gjakova.

Il secondo corso, dedicato in particolar modo ai membri delle cooperative agricole create nell'ambito del progetto "Formazione, microcredito e sviluppo agricolo in Kosovo", ha riguardato i temi del marketing agricolo, della presentazione e promozione dei prodotti, delle reti di distribuzione e vendita.

Il terzo corso, svoltosi nel villaggio di Recane, ha visto la partecipazione di numerosi apicoltori appartenenti alla minoranza bosgnacca della Valle di Zupa. Il corso, condotto da due esperti macedoni, Irena e Aleksandar, era finalizzato all'introduzione dei principi cooperativi e analisi delle necessità degli apicoltori della zona che sono interessati a partecipare alle attività della nascente cooperativa. Sono stati presentati esempi sul funzionamento delle cooperative agricole in Macedonia, mettendo in risalto sia i punti di forza sia gli aspetti negativi che talvolta hanno determinato la chiusura di alcune di queste, nonchè i principi di funzionamento interno, benefici e oneri del lavoro cooperativo; all'analisi su potenzialità e criticità del mercato del miele ha fatto seguito la discussione in aula nella quale sono stati concordati con gli stessi apicoltori i successivi passi che porteranno alla creazione del gruppo iniziale di membri che andranno a comporre la nascente cooperativa.

Pubblicato in Kosovo

Dal 13 al 16 marzo una delegazione del Consorzio dei viticoltori e vinificatori del Nord Albania ha preso parte ad un percorso di formazione nei Balcani: un viaggio di conoscenza e scambio di esperienze nell’ambito della produzione e promozione vitivinicola.

Undici rappresentanti delle aziende vinicole coinvolte nel progetto promosso da LVIA e IPSIA e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri hanno visitato diverse cantine in Montenegro, Bosnia e Croazia, con l’opportunità di osservare i luoghi di coltivazione dell’uva e di produzione del vino.

La visita ha fornito l’occasione di mettere a confronto tecniche e strutture differenti, non solo dal punto di vista della produzione enologica, ma anche per quanto riguarda aspetti quali la dimensione associativa o societaria dei produttori, l’accesso al credito, la commercializzazione del vino, la valorizzazione dei prodotti locali e il turismo enogastronomico.

Il programma comprendeva infatti realtà molto diverse tra loro: dalla più grande azienda vinicola della Serbia e del Montenegro, Plantazhe, partecipata dallo Stato e con una capacità di produzione di 22 milioni di kg, a realtà più piccole e più simili a quella del Consorzio, come la cantina Vino Daorson in Erzegovina, creata con il sostegno di un progetto co-finanziato dal Ministero Affari Esteri Italiano e realizzato con l’Ong italiana CEFA. La possibilità di osservare da vicino un progetto affine, ma che si trova ad una fase successiva di realizzazione, è stata utile per un confronto tra produttori, con un’analisi diretta di punti di forza e criticità che entrambi si trovano ad affrontare.

La produzione di vino con varietà autoctone di uva ha rappresentato un punto in comune alla maggior parte delle aziende visitate: la valorizzazione delle peculiarità locali passa poi attraverso strategie di promozione differenti. Un esempio significativo è stato quello di “Okusi Hercegovina” Sapori dell’Erzegovina, associazione creata in collaborazione con Oxfam Italia, che si occupa di tutelare e valorizzare dei prodotti agricoli tradizionali della regione, disciplinandone metodi di produzione e promuovendone la presenza sul mercato.

Il contatto con diverse realtà dell’area balcanica ha offerto spunti interessanti ai membri dei Consorzio, mettendo in evidenza affinità e differenze e confrontando buone pratiche comuni e tecniche peculiari.

In particolare, la valorizzazione delle specificità locali e la ricerca della qualità sono emerse come elementi chiave per lo sviluppo della produzione vinicola e per la sua affermazione all’interno del mercato locale e turistico. Queste sono le sfide su cui il Consorzio è chiamato a concentrarsi nel prossimo futuro e le esperienze altrui costituiscono un patrimonio di conoscenza di cui fare tesoro.

Pubblicato in Albania

Il prossimo 5 marzo è la data di inizio dei corsi di formazione organizzati dal settore Agro-Rurale di IPSIA nell’ambito del progetto “Formazione, microcredito e sviluppo agricolo in Kosovo” in collaborazione con l’Università di Pristina – Facoltà di Agraria. I corsi si svolgeranno nell’area di Gjakovë e sono rivolti a tutti gli agricoltori coinvolti nel progetto. Inoltre, beneficeranno di questa occasione di crescita professionale anche gli studenti del liceo tecnico-agricolo “Gjon Nikollë Kazazi” di Gjakovë. Gli argomenti previsti in programma spazieranno su diversi temi tra cui Gestione delle aziende agro-zootecniche, Marketing Agricolo e Sviluppo dell’economia rurale.

Pubblicato in Kosovo

È stato approvato dalla Fondazione Comunità Bresciana il progetto Un po' di miele per lo sviluppo presentato da IPSIA Brescia in collaborazione con Acli Brescia, IPSIA Nazionale, Coopsol e il consorzio Wayra. Il progetto si svilupperà (con un azione mirata e limitata nel tempo) proprio nel decennale rapporto tra le Acli e Ipsia Brescia e la zona di Santiago.

A causa del crescente avanzamento della frontiera agricola verso il Nord dell’Argentina molti apicoltori della Provincia di Cordoba stanno spostando le proprie arnie nella confinante Provincia di Santiago del Estero, portando con se grandi quantitá di varroa, un parassita mortale per le api. I produttori biologici di Coopsol e del Consorzio WAYRA sono cosí costretti a far fronte a un’emergenza sanitaria imprevista. Nel campo dell’apicoltura biologica uno degli strumenti piú efficaci per combattere le malattie é quello di cambiare spesso le api regine nelle arnie e di selezionare quelle piú resistenti e produttive per riprodurre sciami migliori. Inoltre, sempre a partire dal progetto di Cooperazione cofinanziato dal MAE, il gruppo di produttori che gravitano attorno a WAYRA é aumentato piú del previsto, rendendo necessario un ammodernamento delle attrezzature per la lavorazione del prodotto. In particolare si é notato che la pressa manuale per cera in dotazione al consorzio non é in grado di lavorare in tempi accettabili e la macchina per fondere a caldo la cera risulta essere dannosa per la qualitá del prodotto. Infine la crescente domanda del mercato interno e sudamericano spingono a intraprendere una modernizzazione della fase di invasettamento.

Partendo da questi bisogni il progetto Un po' di miele per lo sviluppo si pone come obiettivo generale il rafforzamento delle capacitá produttive e di lavorazione del miele del Consorcio Bio del Norte Argentino WAYRA, concretizzabile attraverso il raggiungimento di tre obiettivi specifici:
1-La creazione di un centro di allevamento di api regina per migliorare la produttivitá e la resistenza alla varroa delle arnie dei soci Wayra.
2-L’avviamento, nella nuova sala di estrazione WAYRA, di un sistema di separazione della cera d'opercolo dal miele che non alteri le proprietà organolettiche del prodotto.
3-L'automazione della linea di invasettamento.

Il progetto avrà avvio nel 2012, terminerà a marzo 2013 e prevede un cofinanziamento da parte della Fondazione Comunità Bresciana di 11.000 Euro.

Pubblicato in Argentina

Obiettivi del progetto Albania Domani: programma triennale ponte Italia/Albania per il rilancio dei settori chiave di sviluppo economico e sociale sono:
- sostenere e integrare le politiche di sociali e del lavoro degli enti pubblici locali albanesi, attraverso la formazione professionale e il rafforzamento del tessuto imprenditoriale nei settori di erogazione dei servizi sociali, tecnologie avanzate, agricoltura e turismo nei Distretti di Scutari, Lezhe, Tirana e Berat ;
- mobilitare la diaspora albanese in Italia presente nelle Regioni di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana per la partecipazione allo sviluppo socio-economico delle aree di Scutari, Lezhe, Tirana e Berat, attraverso il ritorno in patria delle competenze professionali acquisite nel Paese ospitante e la promozione dell’impresa transnazionale.

 

Documenti di progetto:

>> Albania Domani - scheda progetto

>> Migrazione e servizi alle persone: opzioni strategiche per una politica di co-sviluppo sociale in Albania

>> Migrations and Care Services: Strategic Options for a Social Co-Development Policy in Albania

Pubblicato in Progetti

Il progetto, promosso da LVIA e IPSIA e cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, rientra nella strategia di sviluppo per il Nord Albania, elaborata da varie ONG in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tirana. Il contesto rurale albanese, pur essendo povero e arretrato, impiega una consistente forza lavoro e presenta notevoli possibilità di sviluppo. L’idea progettuale nasce, dunque, dal proposito di dare una spinta significativa al sistema agro-industriale, proponendo dei percorsi che oltrepassino l’economia dell’impresa familiare. A tale scopo, il progetto intende sostenere attività produttive di aziende consociate come mezzo per la crescita delle loro capacità di competere sul mercato in modo sostenibile e redditizio, prevedendo un solido intervento nell’area della formazione, dell’assistenza tecnica e dell’accesso al credito. Il settore vitivinicolo e lo sviluppo della meccanizzazione agraria, nella zona di Scutari e di Lezhe, sono i principali ambiti di azione. Uno dei risultati attesi è la costituzione di un Consorzio di tutela dei vini del Nord Albania, composto dai produttori di uva e di vino della regione, con l’obiettivo di seguire l’intera filiera produttiva e di tutelare le varietà tipiche della zona, in particolare il vino Kallmet. Attualmente la nascita di consorzi per la tutela di vini rappresenta l'occasione per il settore di riorganizzarsi ed affrontare il mercato da una posizione più forte. Il vino albanese deve competere, infatti, con quello straniero che occupa una buona fetta del mercato locale. È dunque necessario supportare i produttori nell'elaborazione di disciplinari di produzione al fine di commercializzare un prodotto di qualità più garantita ed identificabile.

Il progetto interviene, inoltre, nel settore della meccanizzazione agraria nell’ottica di fornire alcuni strumenti volti al miglioramento della produttività dei terreni, attraverso la creazione di un Centro Agrario di Meccanizzazione e Servizi, responsabile della fornitura di servizi di meccanizzazione ai soci e non soci e della messa a coltura dei terreni agricoli abbandonati dell’area dell’alta Zadrima.

 

Documenti di progetto:

>> Costituzione dei consorzi di filiera nelle aree rurali del Nord Albania - scheda progetto

Pubblicato in Progetti

Area di progettoIl progetto mira a sviluppare in particolare il settore della produzione agricola, e della trasformazione di prodotti agricoli nella zona montana della Regione di Prizren in Kosovo.
In quest'ottica il progetto agisce su 4 assi principali: formazione tecnica in campo agricolo, formazione in campo economico per la gestione delle piccole aziende, sviluppo di forme associative per la trasformazione in comune di prodotti, microcredito.
Da sfondo a tutte le azioni, permane l'ulteriore obiettivo trasversale di coinvolgere donne e appartenenti alle minoranze presenti sul territorio, in particolare bosgnacchi e gorani.
Il progetto, cofinanziato dalla Regione Sardegna, è promosso da IPSIA in partnership con IPSIA Sardegna, Unione dei Comuni Trexenta, Acli Terra, Cooperativa sociale Il Samaritano, Consorzio Dal Chicco al Pane, Azienda Agricola Pusceddu.

Obiettivo specifico del progetto:
Sostenere lo sviluppo della piccola impresa, con attenzione al settore agro-zootecnico, e promuovere l'accesso al credito anche di categorie svantaggiate come le donne e le minoranze etniche presenti nella Regione di Prizren.

 

Documenti di progetto:

>> Programma di sviluppo agro-zooetcnico nelle comunità montane di Dragash - scheda progetto

 

Microfinanza: strumento per lo sviluppo locale
Dal 10 al 20 maggio 2011 sono stati in Italia i rappresentanti di Perspektiva 4, Qelim Kosovo, Meshtekna, 3 Istituzioni di Microfinanza kosovare, di 3 diverse aree geografiche. Per un periodo di formazione, scambio e testimonianza.
il programma

Pubblicato in Progetti

Sostenere la microimpresa, in particolare nel settore agrozootecnico, promuovendo l'accesso al credito, lo sviluppo di competenze professionali specifiche e la creazione di consorzi di produttori per la trasformazione dei prodotti agricoli.

Il progetto mira a contribuire al rafforzamento del tessuto sociale ed economico di alcuni villaggi e città del Kosovo con particolare attenzione alle fasce più deboli e discriminate, al fine di rilanciare il paese nell’ambito di una futura integrazione nello scenario europeo. Nello specifico nel corso di tre anni, il progetto intende sostenere da un lato lo sviluppo della microimpresa, con attenzione al settore agrozootecnico; dall’altro lato promuovere l’accesso al credito anche di categorie svantaggiate, come le donne e le minoranze etniche presenti nelle regioni di Peja/Pec e di Prizren.

Si prevede che il progetto possa coinvolgere circa 800 beneficiari diretti, rappresentati principalmente da piccoli produttori agrozootecnici. Tra i beneficiari si prevede che almeno il 15% appartengano a minoranze etniche e che, per la stessa percentuale, siano coinvolte donne.

Il progetto si muove su tre assi principali: attività di microcredito, formazione economico gestionale e tecnico professionale, creazione di consorzi di produttori.

L’interconnessione tra questi tre assi permetterà ai produttori di sviluppare la propria attività attraverso la concessione di crediti e lo sviluppo di sbocchi di mercato grazie alla trasformazione e la commercializzazione dei propri prodotti.

L’attività di formazione mira anche a rafforzare la capacità istituzionale sia dei consorzi di produttori sia delle Istituzioni di Microcredito, controparte del progetto, in modo da renderle in grado di offrire servizi innovativi maggiormente rispondenti ai bisogni della clientela.

Trasversalmente a tutte le azioni permane l’attenzione alle dinamiche di genere e alle relazioni con i gruppi etnici minoritari.

 

Documenti di progetto:

>> Formazione, microcredito e sviluppo agricolo in Kosovo - scheda progetto

 

Microfinanza: strumento per lo sviluppo locale
Dal 10 al 20 maggio 2011 sono stati in Italia i rappresentanti di Perspektiva 4, Qelim Kosovo, Meshtekna, 3 Istituzioni di Microfinanza kosovare, di 3 diverse aree geografiche. Per un periodo di formazione, scambio e testimonianza.
il programma

Il progetto mira a contribuire al rafforzamento del tessuto sociale ed economico di alcuni villaggi e città del Kosovo con particolare attenzione alle fasce più deboli e discriminate, al fine di rilanciare il paese nell’ambito di una futura integrazione nello scenario europeo. Nello specifico nel corso di tre anni, il progetto intende sostenere da un lato lo sviluppo della microimpresa, con attenzione al settore agrozootecnico; dall’altro lato promuovere l’accesso al credito anche di categorie svantaggiate, come le donne e le minoranze etniche presenti nelle regioni di Peja/Pec e di Prizren.

Si prevede che il progetto possa coinvolgere circa 800 beneficiari diretti, rappresentati principalmente da piccoli produttori agrozootecnici. Tra i beneficiari si prevede che almeno il 15% appartengano a minoranze etniche e che, per la stessa percentuale, siano coinvolte donne.

Il progetto si muove su tre assi principali: attività di microcredito, formazione economico gestionale e tecnico professionale, creazione di consorzi di produttori.

L’interconnessione tra questi tre assi permetterà ai produttori di sviluppare la propria attività attraverso la concessione di crediti e lo sviluppo di sbocchi di mercato grazie alla trasformazione e la commercializzazione dei propri prodotti.

L’attività di formazione mira anche a rafforzare la capacità istituzionale sia dei consorzi di produttori sia delle Istituzioni di Microcredito, controparte del progetto, in modo da renderle in grado di offrire servizi innovativi maggiormente rispondenti ai bisogni della clientela.

Trasversalmente a tutte le azioni permane l’attenzione alle dinamiche di genere e alle relazioni con i gruppi etnici minoritari.

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