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Mercoledì 24 Aprile 2013 00:00

Liberiamo l'acqua, il 24 e 25 aprile

A tre anni esatti dal lancio della raccolta firme che ha portato alla straordinaria vittoria referendaria, due giornate di mobilitazione nazionale contro le gestioni private, la “tariffa-truffa” dell'Aeeg e per l'applicazione dell'esito referendario.

Il 24 e 25 aprile il Forum dei Movimenti per l'acqua sarà nuovamente nelle piazze e nelle strade, per liberare l'acqua!

http://www.acquabenecomune.org/

Pubblicato in APPUNTAMENTI
Sabato 24 e domenica 25 novembre 2012, a Roma, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua terrà la propria assemblea nazionale. Sarà un appuntamento molto importante, a distanza di un anno e mezzo dalla straordinaria vittoria referendaria, che ha rappresentato il più alto disconoscimento delle politiche liberiste pronunciato dall’intera società italiana.

Un anno e mezzo, durante il quale il movimento per l’acqua si è dovuto confrontare con fortissimi attacchi a tutti i livelli contro l’esito referendario e il voto democratico del Paese; e lo ha fatto, mettendo in campo mobilitazioni territoriali e manifestazioni nazionali, resistenze e proposte, campagne ed iniziative, dimostrando la persistenza e il radicamento del movimento per l’acqua e delle ragioni profonde della vittoria referendaria.

L’appuntamento di novembre vuole tracciare un primo bilancio di quanto fatto e proporre il rilancio dell’iniziativa territoriale e nazionale verso l’obiettivo della piena ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la sua gestione partecipativa degli abitanti, dei lavoratori e delle comunità locali.

Un rilancio che necessita, da una parte, di uno sguardo più profondo dentro la crisi economico-finanziaria, sociale, ambientale e di democrazia dentro cui siamo immersi e, dall’altra, di un rinnovato intreccio con tutti i movimenti in lotta per i beni comuni.

Per informazioni: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&view=article&id=1729:assemblea-nazionale-del-forum&catid=137

Pubblicato in APPUNTAMENTI

Ad un anno dal lancio della Campagna di Obbedienza Civile per il rispetto del voto referendario il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è tornato in piazza in diverse città italiane per rilanciare la campagna ed illustrare i risultati raggiunti fino ad oggi.

Sono state decine di migliaia i reclami presentati dagli utenti alle società che gestiscono il servizio idrico e che non hanno eliminato la "remunerazione del capitale investito" dalla tariffa come deciso dai referendum del giugno 2011. Inoltre migliaia di cittadini in tutta Italia stanno da mesi pagando una bolletta autoridotta e obbediente agli esiti dei referendum nonostante le rabbiose reazioni dei gestori che continuano a minacciare sanzioni e sospensioni dell'erogazione dell'acqua.

Sul sito del forum le immagini delle manifestazioni.

Così come in Italia, in molti paesi europei l'acqua non è considerata un diritto ma una merce da vendere e comprare. Finalmente, però, è possibile sottoscrivere un proposta di iniziativa europea perché le risorse idriche siano messe fuori dal mercato e dai processi di privatizzazione in tutti i paesi europei.

In che modo? Attraverso il nuovo strumento legislativo di democrazia diretta dell'ICE (iniziativa dei cittadini europei). Per presentare un'ICE servono un milione di firme da almeno sette paesi dell'unione. Come si fa a sottoscrivere? Basta andare su www.acquapubblica.eu, è semplicissimo e bastano pochi minuti.

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Anche le ACLI saranno in piazza Giotto sabato 22 settembre alle 10.00 per manifestare insieme al Comitato Acqua Pubblica ed tutte le associazioni che chiedono l’applicazione del referendum per l’acqua pubblica.

“È una frustrazione incredibile per coloro che hanno promosso i referendum vedere che tutto è rimasto lettera morta. La maggioranza dei cittadini ha deciso che l’acqua è un bene comune sul quale il profitto non è accettato ma sembra che alle istituzioni questo non interessi”. Questo è il commento di Enrico Fiori, Presidente delle ACLI di Arezzo. “Sabato mattina manifesteremo il nostro dissenso nei confronti di chi non si sta impegnando nella strada indicata dai cittadini ma la battaglia continuerà anche dopo questa iniziativa”.

Pubblicato in Dal sistema ACLI
Mercoledì 28 Marzo 2012 23:47

Verso un vero Expo dei popoli

Si svolgerà il 13 Aprile dalle ore 10 a Milano la prossima riunione dell'Assemblea per l'Expo dei popoli. Con l'obiettivo di far emergere durante l'Expo Milano 2015 il tema del diritto al cibo e della necessità di uno sviluppo sostenibile. Le Associazioni promotrici, tra cui IPSIA e le Acli, si stanno impegnando per organizzare un'assemblea della società civile mondiale da svolgersi tra maggio e ottobre 2015.

«Vorremmo che l’Expo di Milano fosse ricordato come un punto di svolta nell’impegno globale per garantire condizioni di produzione di cibo ed energia che siano nel contempo più efficienti e più giuste: tutto cio sara possibile solo con un forte sforzo congiunto delle istituzioni, della società civile e dei “produttori”, che porti la politica a stabilire regole condivise e lungimiranti», recita il Manifesto.

«Occorre quindi costruire da subito, attraverso un percorso di iniziative e di eventi dedicati, una nuova consapevolezza e sensibilità diffusa intorno a beni e valori comuni come: l'acqua, le risorse alimentari, il suolo, le fonti energetiche, i diritti umani, la pace, la dignità e il diritto a una vita dignitosa… Beni che non possono e non devono sottostare alla pura logica del mercato, beni sulla cui gestione la politica e la società civile devono poter dire la loro».

>> il manifesto per l'Expo dei popoli

Dal 14 al 17 Marzo si svolge a Marsiglia il FAME (Forum Mondiale Alternativo dell'acqua) organizzato da movimenti e organizzazioni in difesa dell'acqua pubblica.

L'obiettivo del Foro Alternativo Mondiale dell'Acqua è di costruire un'alternativa concreta al 6° Foro Mondiale dell'Acqua (FME) organizzato dal Consiglio Mondiale dell'Acqua, organo delle imprese multinazionali e della Banca Mondiale che pretende arrogarsi il governo mondiale dell'acqua.

Da anni l'insieme dei movimenti della società civile che lottano per la conservazione della risorsa "acqua" e per la sua gestione da parte dei cittadini hanno elaborato delle piattaforme, delle proposte e delle azioni, sia durante incontri specifici (Foro Alternativo di Firenze del 2003 e di Ginevra del 2005, Alterforum di Città del Messico nel 2006 o di Istanbul nel 2009), sia nell'ambito dei Fori Sociali Mondiali, come a Proto Alegre, Caracas, Nairobi o Betlemme, che sono serviti come base per l'emergere di un movimento per la riappropriazione dell'acqua come bene comune dell'umanità.

Per informazioni: www.fame2012.org

COMUNICATO STAMPA Roma, 20 Gennaio 2012 La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.

È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.

Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.

La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

COMUNICATO STAMPA Roma, 10 Gennaio 2012 Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i suoi ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo il sottosegretario Polillo secondo cui il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e il sottosegretario Catricalà che ha annunciato “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua.

Diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico.

Non pensi il Governo Monti con la scusa di risanare il debito di poter aggirare il voto referendario con trucchi e trucchetti, 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e questo ci aspettiamo dal Governo nei prossimi giorni.

Saremo molto attenti alle prossime mosse del Governo Monti sul fronte delle liberalizzazioni, non permetteremo che la volontà popolare venga abbattuta a colpi di decreto, di Antitrust o di direttive europee in stile Bolkestein. Metteremo in campo ogni strumento utile alla difesa dei referendum, a partire dalla campagna di obbedienza civile lanciata da noi del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

L'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, per questo il Forum chiede, come già fatto e sinora senza risposta, un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nel contempo chiede a tutte le realtà che hanno sostenuto i referendum, ai partiti che da fuori o dentro il Parlamento hanno dato indicazione per il “Sì” ai referendum di giugno, di prendere da subito una netta posizione in difesa del voto democratico del popolo italiano.

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

Le ACLI Provinciali di Cremona chiedono, in una lettera aperta indirizzata ai sindaci della provincia, che l'acqua venga gestita “in maniera totalmente pubblica e secondo criteri di utilità generale e non di profittabilità.”

Cari Signori Sindaci della provincia di Cremona,
Abbiamo appreso ieri sera con profonda amarezza che il cda dell'Ufficio d'Ambito non ha tenuto conto della richiesta di revoca del Piano d'Ambito votata il 12 dicembre da 102 Comuni.

Insieme ai cittadini, siamo decisamente stupefatti di come, dopo il clamoroso esito referendario di giugno, ancora i nostri amministratori pubblici mettano in dubbio il fatto che l'acqua vada gestita in maniera totalmente pubblica e secondo criteri di utilità generale e non di profittabilità.

In un quadro regionale in cui tutte le province che hanno intrapreso recenti scelte sul servizio idrico integrato (Bergamo, Como e Varese) si sono orientate ad una gestione interamente pubblica, risulterebbe ancora più inaccettabile un diverso orientamento per il nostro ambito territoriale. Si profila invece la possibilità di una collaborazione tra i sindaci lombardi in vista di una profonda revisione della legge regionale di riferimento, scritta prima dei referendum e colpita in importanti commi da una recente sentenza di illegittimità della Corte Costituzionale.

Quindi, pur senza il tempo di verificare le ombre lunghe degli inquietanti retroscena recentemente denunciati dall'ex presidente Torchio, siamo sicuri che vi siano sufficienti elementi tali da respingere il forzoso tentativo in atto d'imporre una gestione privatistica delle acque, costituita dalla scelta della società mista e dalla previsione della remunerazione del capitale investito, pur abrogata dalla maggioranza assoluta degli elettori.
Nella prossima Conferenza dei Comuni di venerdì 16 dicembre, siamo quindi convinti che saprete ripristinare un quadro rispettoso della volontà degli elettori e della legge, respingendo decisamente, con un voto inequivocabile, il Piano d'Ambito ostinatamente ripropostoVi.

Ringraziandovi per l'attenzione, promettiamo che, insieme al Comitato Acqua Pubblica, sosterremo ogni vostro sforzo atto a trovare la soluzione migliore per una gestione pubblica e partecipata delle acque cremonesi.

Acli Provinciali
Cremona, 15/12/2011

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