Il rapporto con Coopsol nasce nel 2003 grazie alle Acli di Brescia. All’inizio dell’anno una delegazione aclista organizza un viaggio di scambio e conoscenza a Santiago del Estero per visitare la Fundación Casa de la Juventud, fondata da una missionaria bresciana. Ne nasce una collaborazione il cui scopo è implementare attività di formazione nell’ambito dell’apicoltura e della produzione del miele. Con il passare del tempo, la collaborazione si allarga all’intero sistema Acli, del quale Ipsia è parte integrante.

Santiago del Estero (Jacobina ad Paludem) viene fondata dal Capitano Francisco Aguirre il 25 Luglio 1553, la prima tra tutte le città argentine, cosa che le vale gli appellativi di ‘Madre de Ciudades’ e ‘Madre de Iglesias Argentinas’.

Antica capitale del Tucuman sin dal periodo degli spagnoli, vi furono fondate le prime istituzioni civili, religiose, giuridiche e culturali del Paese. Nel 1577 il re di Spagna Filippo II le concesse il suo Escudo de Armas e la insigni’ del titolo di Muy Noble.

I Gesuiti costruirono varie missioni nella regione delle quali, però, essendo in adobe, non rimane traccia. La testimonianza più significativa della loro presenza durata due secoli è la Cruz de Matara, pezzo di grande bellezza che mostra una visione originale della passione di Cristo, conservata nella Iglesia Nuestra Senora de Loreto, a Villa San Martin.

Dopo essersi resa protagonista nelle battaglie di emancipazione dal dominio coloniale e dopo l’indipendenza, Santiago del Estero si dichiara provincia autonoma nel 1820.

Inondazioni, terremoti, incendi e saccheggi non hanno lasciato molto del suo passato coloniale, così come quest’ultimo a sua volta non ha lasciato molto del suo passato precolombiano. Santiago, però, e’ una delle poche città in cui ciò che vi è da vedere è di secondaria importanza rispetto alla gente che capita di conoscere. Folklore, siesta, poeti, chiacchierate e vita tranquilla sono ancora le prerogative di tutti.

La situazione politica recente è caratterizzata da una rinnovata speranza e una buona predisposizione della gente nei confronti delle autorità. Sin dalla metà del XX secolo la provincia di Santiago del Estero è stata rappresentata dalla dinastia Juarez; l’operato dell’autoritario Carlos Arturo Juarez, in carica per cinque mandati dal 1948 al 2002, e’ stato contraddistinto da scandalose irregolarita’. Di conseguenza, le relazioni tese con il governo nazionale non hanno fatto altro che portare ad un costante impoverimento della provincia per la continua mancanza di fondi provenienti da Buenos Aires. Dopo aver trionfato alle elezioni del 2002, Juarez, ormai troppo vecchio per governare, fa pressioni sul governatore titolare Carlos Diaz affinchè rinunci a governare e lasci il posto alla vice-governatrice: sua moglie Nina Juarez. È stato così che, nel 2003, il governo nazionale ha deciso di intervenire in prima persona, indicendo nuove elezioni e destituendo e incarcerando con l’accusa di corruzione Nina Juarez e suo marito.

È stato così che, dopo poco più di anno di diretto intervento federale con Pablo Lanusse, nel Febbraio 2005 il radicale Gerardo Zamora è diventato il nuovo governatore. Mantenendo buoni rapporti col governo nazionale giustizialista prima di Nestor Kirchner e poi di sua moglie Cristina, è riuscito a creare sviluppo convertendo, a differenza di Juarez, l’opera pubblica nel suo principale obiettivo. Grazie soprattutto alla costruzione di infrastrutture e la messa a punto di servizi a favore delle classi piu’ disagiate, nel Dicembre 2008 si e’ guadagnato il secondo mandato imponendosi alle urne con addirittura l’88% dei voti a favore.

La città si estende su una superficie di 2.116 km2 in una zona pianeggiante caratterizzata da bassi rilievi collinari nella parte sud-orientale. Trovandosi al centro di una vasta regione agricola semi-arida, in origine ricca di foreste che, durante il XIX secolo, vennero completamente distrutte dalle industrie del legno britanniche, il clima santiagueno è caldo e secco ma è caratterizzato da precipitazioni frequenti. Santiago sorge sulle rive del Río Dulce che la divide dalla limitrofa città di La Banda ed ha l’appellativo di ‘Madre de Ciudades’ in quanto è stata la prima città fondata dai coloni spagnoli in Argentina.

Centro amministrativo, finanziario e commerciale dell’omonima provincia, Santiago del Estero è formata da un agglomerato urbano circondato da una zona prettamente rurale, distante 1.070 km dalla capitale federale e situato nella regione nord-occidentale dell’Argentina. Secondo il Censimento del 2001, la sua popolazione è composta da 244.630 abitanti e forma una conurbazione di circa 330.000 unità con la vicina La Banda. I suoi abitanti rappresentano il 30,5% della popolazione totale dell’intera provincia, con una densità di 115,6 unità per Km2. In termini generali, l’indice di sviluppo umano della regione è basso, pari a quello del Perù e nettamente inferiore alla media nazionale. Il 63% della popolazione della provincia non gode di alcuna assistenza sanitaria e vive in abitazioni che soddisfano solo parzialmente le esigenze di base.

La maggiore fonte di occupazione è data dal settore pubblico. La struttura portante dell’economia è rappresentata dal settore primario e si concentra sull’agricoltura, la produzione di legname e l’allevamento. Le coltivazioni più diffuse sono la soia ed il cotone, prodotte anche per l’esportazione. L’industria manifatturiera è poco sviluppata, fatta eccezione di alcuni stabilimenti per la lavorazione del cotone. Molto forte è, invece, l’industria carbonifera. Le industrie di derivazione agricola contribuiscono al 60% del PIL provinciale.

Per la maggior parte delle persone che risiedono nelle zone rurali e che sono dedite all’agricoltura, l’attività rientra nel quadro dell’economia di sussistenza ed è mirata al mero sostentamento dei nuclei familiari. Le zone rurali sono le più colpite dalle tante carenze economiche, educative e sanitarie che purtroppo contraddistinguono questa regione e buona parte della popolazione, con scarsi livelli di scolarizzazione primaria e secondaria, è costretta ad emigrare. Sono soprattutto i giovani residenti nelle aree rurali i più colpiti da questi fattori. Coloro che decidono di restare incontrano serie difficoltà nel raggiungimento dei livelli minimi di sussistenza, data l’assenza di percorsi di formazione adeguati, sbocchi lavorativi concreti ed accesso al credito.

La città è sede della "Università Nazionale di Santiago del Estero", fondata nel 1973, e della "Università Cattolica", fondata nel 1960. Altri siti d'interesse sono la Cattedrale della città, il Convento Santo Domingo ed il Museo Provinciale di Archeologia. Santiago del Estero e le località limitrofe sono abitate da circa 100.000 persone che parlano correntemente il quichua santiagueño. La zona costituiva, infatti, l'avamposto meridionale dell'antico Impero Inca. Oltre a questa peculiarità linguistica, l'eredità musicale di Santiago è uno degli aspetti culturali più importanti della città, che ha dato vita a generi conosciuti a livello nazionale come la chacarera e la zamba.

Miele per lo sviluppo. Inserimento sociale e lavorativo attraverso lo sviluppo dell'apicoltura stanziale.
L'obiettivo generale del progetto è la riduzione del tasso di impoverimento, migrazione ed emarginazione sociale della regione, tramite la promozione di forme di lavoro associato nel campo dell'apicoltura. Lo si vuole raggiungere creando un consorzio di produzione apicola (obiettivo specifico), da cui trarranno beneficio diretto 250 giovani di età compresa fra i 17 ed i 34 anni ed indiretto 1.000 loro familiari, oltre agli abitanti delle aree interessate dall'intervento.

Inizio: 1 ottobre 2008
Termine: 30 settembre 2011
Finanziatore: Cofinanziato MAE.
Progetto consortile promosso da IPSIA in collaborazione con ICEI
Partner del progetto: Cooperativa Coopsol
Luogo: Santiago del Estero - Argentina

 

Giovani e donne soggetti di un nuovo sviluppo
Promozione sociale, economica e culturale di giovani e donne capofamiglia; loro formazione, qualificazione e riqualificazione professionale ed inserimento lavorativo, anche attraverso la creazione di microimprese solidali.
Sito della casa della gioventù promossa da IPSIA, a Florencio Varela: http://juventudfv.googlepages.com

Inizio: aprile 2005
Termine: marzo 2008
Finanziatore: Cofinanziato MAE
Luogo: Florencio Varela, Provincia di Buenos Aires

 

Sostegno alle attività di formazione professionale e promozione sociale di giovani e donne capofamiglia
Formazione, qualificazione e riqualificazione professionale per giovani e donne capofamiglia; creazione di incubatori di impresa che consentano loro di mettere a frutto le capacità acquisite e di contribuire al sostentamento personale e familiare.

Inizio:
Termine: giugno 2005
Finanziatore: Cofinanziato Regione Emilia Romagna
Luogo: Florencio Varela, Quilmes, City Bell e La Plata, Provincia di Buenos Aires

 

VOLONTARIATO INTERNAZIONALE:

Terre e Libertà
Progetto di volontariato internazionale estivo per l'animazione giovanile.
I campi estivi sono finalizzati alla promozione della cooperazione interculturale ed alla ricostruzione di legami sociali recisi da conflitti e disagi sociali. I volontari internazionali che vi partecipano sono gli artefici ed i primi promotori di tali cambiamenti. Il progetto Terre e Libertà ha alla base l’idea di un’esperienza di vita comunitaria e di azione volontaria che unisce persone di diversa provenienza, estrazione, cultura e religione intorno ad una esperienza comune.

 

Impiego di volontari in servizio civile nazionale all’estero

4° bando Servizio Civile Nazionale
Rel-azioni di pace – 2 volontari
Inizio: ottobre 2005
Termine: settembre 2006
Luogo: Florencio Varela, Provincia di Buenos Aires

6° bando Servizio Civile Nazionale
Terre e Libertà. Percorsi di animazione giovanile; Costruzione di reti di economia solidale - 2 volontari.
Inizio: novembre 2007
Termine: ottobre 2008
Luogo: Florencio Varela, Provincia di Buenos Aires

7° bando Servizio Civile Nazionale
Reti di economia solidale e cittadinanza attiva – 3 volontari
Inizio: novembre 2008
Termine: ottobre 2009
Luogo: Santiago del Estero

8° bando Servizio Civile Nazionale
Promuovere competenze per uno sviluppo locale nelle zone rurali – 3 volontari
Inizio: novembre 2009
Termine: ottobre 2010
Luogo: Santiago del Estero

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