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La nostra storia

IPSIA è stata costituita nel 1985 ma nasce dall'esperienza del CEPAS, il Centro per la Pace e lo Sviluppo fondato nel 1980 con l'intento di trasferire in un ambito diverso alcune delle esperienze e delle risorse maturate ed accumulate dalle ACLI nel mondo del lavoro italiano ed europeo.

Proprio perchè espressione di una realtà di questo tipo, IPSIA si muove lungo un percorso che lega associazionismo, formazione professionale e cooperazione internazionale, ponendo come punti di riferimento del proprio lavoro lo sviluppo, la solidarietà fra i popoli e la cultura della pace.

Tramite IPSIA, le ACLI intendono mettere in gioco la propria esperienza e le partnerships attive nel contesto internazionale con una politica di solidarietà sovranazionale che coinvolga il tessuto associativo e tutta la società civile in iniziative decentrate di sostegno alle popolazioni vittime di conflitti o dei paesi in via di sviluppo. Questo modello di partecipazione popolare, istituzionale e civile si propone, anche sul terreno della democrazia economica, la formazione di esperienze e reti di Terzo Settore.

Le iniziative che l'IPSIA ha realizzato dal 1985 al 1995 sono:

  • attività di educazione allo sviluppo e seminari sui problemi dell'immigrazione in numerose località italiane in azioni che vedevano il cofinanziamento del Ministero Affari Esteri;
  • attività di formazione di operatori di Pace e Sviluppo attraverso seminari, convegni residenziali e stages di studio all'estero (Eritrea nel 1990, Bolivia nel 1993, Brasile nel 1995). Iniziative cofinanziate dalla CEE;
  • attività di cooperazione attraverso la realizzazione di progetti in Paesi in via di sviluppo.

Le realizzazioni hanno avuto il cofinanziamento CEE ed il sostegno economico popolare attraverso specifiche campagne di sottoscrizione

  • Campagna "Un pozzo di solidarietà" (1985): approvvigionamento idrico per alcune popolazioni dell'Eritrea.
  • Campagna "Una zappa, un'ape regina e un limone" (1988): sostegno alle iniziative dei contadini del Kordofan e Darfur in Sudan.
  • Campagna "Un sorso d'acqua per la vita" (1990): progetto per la sicurezza alimentare della popolazione di Senafe in Eritrea.

Nel 1994 IPSIA assieme alle Acli ha lanciato il progetto "Un ponte oltre la guerra" mettendo in rete i progetti di solidarietà già in atto con le popolazioni dell'ex Yugoslavia e promovendone di nuovi. Queste le iniziative realizzate:

  • "Un sorriso per la Bosnia", dal 1992 circa 6.000 presenze di volontariato
    nei campi dei profughi bosniaci in Slovenia per animazione e assistenza
    psico-pedagogica a bambini e adolescenti; 22 gemellaggi costruiti tra
    coordinamenti in Italia e altrettanti campi profughi in Slovenia.
  • "Sostegno alle cucine popolari" dell'Associazione Napredak a Sarajevo e Zenica, promosso da Acli/IPSIA-Napredak-Ministero degli Esteri italiano-Caritas italiana. Da giugno'95 sono state inviate circa 30 tonnellate di alimenti per un valore di circa 80 milioni di lire.
  • "100 biciclette di solidarietà, promosso da Acli - U.S.Acli e Napredak per garantire spostamenti e comunicazione. Raccolte e portate oltre Adriatico 50 biciclette.
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