Le ACLI Provinciali di Cagliari, IPSIA Sardegna, l’Unione Sportiva Acli e il Crei organizzano il Corso di Formazione “I Giovani incontrano l’Europa”.
L'obiettivo del corso è avvicinare i giovani all'Europa e ai programmi europei, stimolare la loro curiosità e offrire loro importanti spunti di riflessione che potranno rappresentare delle importanti opportunità formative e professionali. I giovani, infatti, possono beneficiare dei programmi europei per studiare, svolgere tirocini e fare delle esperienze professionali all'estero.
Il corso si terrà nelle giornate del 14 e 15 Giugno 2013 presso l’Agriturismo “La Curatoria” a Suelli (CA) S.S. 128 km 23 .
Al termine del corso verrà consegnato l’attestato di partecipazione.
Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - tel. 07043039
Il 18 ottobre ha avuto inizio la terza edizione del corso di formazione sulla Progettazione Sociale organizzato da IPSIA Sardegna in collaborazione con le Acli provinciali di Cagliari.
Il corso era finalizzato a fornire importanti spunti di riflessione a chi opera o vorrebbe operare nel mondo del terzo settore, dell'associazionismo e del volontariato.
Operare oggi nel terzo settore richiede, infatti, elevate competenze e capacità da parte di dirigenti, operatori, volontari e di tutti coloro che sono parte del sistema che, non solo devono conoscere in maniera approfondita il proprio contesto e il proprio settore di competenza, ma che, allo stesso tempo, devono essere in grado di guardare “oltre”, pensare nell’ottica di rete e di partenariato, programmare attività e azioni, individuare le opportunità offerte dalle fonti di finanziamento (europee, nazionali, regionali e locali) e, soprattutto, essere capaci di coglierle, con professionalità e competenza, attraverso l’attività di progettazione interna, la ricerca di partner, la costruzione di reti e partenariati e, infine, l’elaborazione del budget, in qualità di documento previsionale, e di rendiconti finali, seguendo le logiche della rendicontazione.
In un contesto altamente competitivo conoscere le tecniche di progettazione nel sociale, garantisce a chi opera nel terzo settore di operare in maniera autonoma e proattiva.
Domenica 22 luglio si è tenuta, presso la sede provinciale delle Acli di Milano, la prima giornata di formazione sulla comunicazione organizzata da IPSIA. A tema la comunicazione come mezzo per il cambiamento sociale: strumenti, idee, pensieri ed esperienze.
Hanno partecipato all'incontro 12 persone tra membri dello staff nazionale, volontari delle sedi locali e di Terre e Libertà, ragazzi in servizio civile, rappresentanti di diverse realtà del sistema Acli. Diverse anche le provenienze territoriali dei partecipanti: da Roma a Trento, da Torino a Venezia, passando per Milano, Brescia e Cremona.
Questo incontro voleva essere il primo di un percorso formativo, pensato come punto di partenza per stimolare lo scambio ed impostare alcune nozioni di base. Per questo la gestione è stata affidata a due formatrici interne: Paola Villa (presidente IPSIA e responsabile della cooperazione internazionale per le Acli) e Laura Brassini (responsabile comunicazione IPSIA).
“Perchè preoccuparci di comunicare?” è stato il primo tema affrontato da Paola Villa, che ha proposto una riflessione sul legame tra comunicazione e cambiamento sociale.
A seguire un giro di presentazione dei presenti, con mappatura dei sistemi e strumenti di comunicazione attualmente in uso. Ne emerge una fotografia estremamente variegata. Accanto ai sistemi più noti e diffusi (e-mail, Skype, Facebook, Twitter, You Tube, siti intenet e blog), vengono citati anche alcuni strumenti più innovativi: Mindomo e Prezi (mappe mentali e presentazioni), Whatsapp (messaggeria istantanea mobile su cellulari), Scoop.it e Storify (curation), Feed RSS e aggregatori di notizie, Dropbox (salvataggio e condivisione file on-line).
Il terzo momento è un primo tentativo di sintesi dei vari aspetti della comunicazione: dalla ricerca di notizie on-line alla “cura” (mettere a dispozione di altri notizie trovate in rete), dalla produzione alla pubblicazione alla condivisione di notizie tramite social network..
Nel pomeriggio il laboratorio ha cercato di tradurre nella pratica alcuni degli spunti emersi nella mattinata. 3 gruppi di lavoro si sono cimentati nella diffuzione della notizia della partenza dei volontari di Terre e Libertà utilizzando tre diversi strumenti: Facebook, Twitter e Blog.
Dopo un momento di confronto sull'attività pratica e di verifica sulla giornata il gruppo si è salutato dandosi appuntamento per una serie di nuovi momenti formativi, alcuni di persona, alcuni in modalità on-line, questa volta di livello più approfondito, che coinvolgeranno la funzione comunicazioe Acli e la Rivista VpS, che da tempo lavora sul tema.
Materiali:
>> Presentazioni utilizzate durante la formazione (realizzate con Mindomo)
- Perché preoccupaarsi di comunicare?
- Uno sguardo d'insieme: di cosa è fatta la comunicazione
>> Glossario arbitrario dei termini citati nella formazione
>> Elenco arbitrario di strumenti (gratuiti e disponibili on line) citati nella formazione e utilizzati
Per approfondire:
>> VpS Cambiare il web con il 2.0
>> Canale Slideshare (condivisione presentazioni) VpS
>> VpS su Facebook
>> Come cercare notizie e creare un canale tematico, di Robin Good - parte1
>> Come cercare notizie e creare un canale tematico, di Robin Good - parte2
>> Robin Good Italia su Facebook
Domenica 22 luglio a Milano si terrà una giornata di formazione/informazione sulla comunicazione in IPSIA aperta ai rappresentanti di sede locale IPSIA, servizi civili, volontari o persone che siano poi interessate ad avviare sperimentazione in pratica, ed è allargabile anche ad altre associazioni locali partner e/o al sistema Acli.
L'obiettivo dell'incotrno è quello di:
- presentare i vari strumenti attualmente in uso come IPSIA (sito, blog, social network, newsletter, strumenti di rassegna online, strumenti di curation, comunicati stampa);
- mappare e mettere in comune quanto già utilizzato da alcune sedi locali;
- presentare le possibilità di utilizzo ulteriore e/o integratodi questi strumenti da parte di una sede locale;
- spiegare alcune regole base per il loro funzionamento;
- sperimentare assieme alcune buone pratiche.
Il tutto per favorire la coesione e lo scambio interno alle varie parti di IPSIA, favorire la diffusione di materiali, pensieri, esperienze IPSIA con altri soggetti esterni interessati, favorire la conoscenza mirata di materiali, pensieri, esperienze altrui sui temi di nostro interesse .
Questo primo momento di formazione è di livello base e sarà tenuto da Paola Villa (Presidente IPSIA) Laura Brassini (responsabile comunicazione IPSIA).
L'ipotesi potrebbe poi essere quella di fare un secondo livello dopo l'estate anche con un formatore esterno.
MATERIALI:
Perché preoccupaarsi di comunicare?
http://www.mindomo.com/it/view.htm?m=e06667685d1d44be865fe68ca0edc103
Uno sguardo d'insieme: di cosa è fatta la comunicazione
http://www.mindomo.com/it/view.htm?m=f8070df211344c1281a2d285e75b6f1f
Un pullman fermo nel centro di Dragash/Dragaš, pronto a partire con cinquanta donne a bordo, attira inevitabilmente l'attenzione di tutti i passanti, i quali, guardando più attentamente, non possono fare a meno di notare la varietà delle donne sedute dentro il bus: con o senza velo, con i pantaloni, la gonna o l'abito tipico, con o senza bambini al seguito...Ma facciamo un po' di ordine!
Queste donne sono le partecipanti al corso, organizzato da IPSIA nell'ambito del progetto "Formazione, Microcredito e Sviluppo Agricolo in Kosovo", avente per tema le leggi sulla famiglia e sull'eredità in Kosovo, promulgate anni fa ma rimaste sconosciute ai più. Queste donne appaiono “diverse” perché appartengono a due etnie differenti: quella albanese e quella gorana (minoranza di lingua serba e fede musulmana). Si trovano su un pullman perché hanno chiesto di poter festeggiare insieme la fine del corso con un pic-nic nei prati delle montagne vicine. Il clima che si respira è quello di una bella festa: le donne chiacchierano tra di loro, ridono e si scambiano informazioni e ricette sulle vivande che ciascuna ha preparato e portato.
Una volta giunte a destinazione, l'atmosfera rimane molto simile: si mangia, si balla, si canta e si salta la corda...le donne sembrano tutte tornate ragazzine! A fine pic-nic non può mancare un buon caffè turco (preparato con spartani fornellini da campeggio).
Si percepiscono una leggerezza ed una gioia sincere e contagiose. Ma quello che più stupisce è l'estrema facilità con cui le donne interagiscono tra di loro, senza tenere in minima considerazione l'etnia di appartenenza; le barriere linguistiche vengono superate con grandi gesti e risate, con un linguaggio universale che queste donne sembrano conoscere da sempre.
La giornata termina con la consegna dei certificati per la partecipazione al corso; e sul pullman le donne già si mettono d'accordo per la prossima gita fuori porta...
La Presidente delle Acli Trieste, Erica Mastrociani, dal 12 al 19 giugno è stata in visita in Albania, nella città di Scutari, su invito di Acli IPSIA. Erica, formatrice e pedagoga impegnata nel settore educativo e dell’assistenza ai disabili, ha messo a disposizione la sua esperienza in questo ambito realizzando un percorso formativo di 5 giornate per le operatrici e gli operatori della Casa Famiglia Tedeschini. Una realtà che da ormai oltre 15 anni accoglie stabilmente una quindicina di ragazzi e ragazze disabili con diverse patologie.
Nel corso degli incontri, attraverso un lavoro di gruppo e di confronto è stato possibile riflettere innanzitutto sul ruolo dell’educatore, sulle problematiche, sugli approcci e sule dinamiche relazionali che si intrecciano con gli utenti.
In Albania l’essere disabile è ancora un grave ostacolo per la piena realizzazione di una vita sociale e lavorativa attiva. Non a caso accanto al tema della disabilità emerge con forza quello dell’imprenditoria sociale. Il lavoro come strumento di riscatto, di integrazione, di equità e giustizia. È questo il senso intrinseco di attività economiche che si impegnano ad inserire nel mercato del lavoro categorie svantaggiate e vulnerabili, come ad esempio i disabili.
Nonostante non esiste ancora un quadro normativo che definisca giuridicamente questo tipo di realtà, in tutto il paese negli ultimi anni sono nate diverse “iniziative di impresa” in cui ragioni economiche e sociali si fondono insieme secondo un paradigma che vede come suo fine ultimo il bene comune.
La presenza a Scutari di Erica Mastrociani, per lungo tempo responsabile della cooperativa sociale Lybra promossa dalle Acli Trieste, ha fornito l’occasione per conoscere ed entrare in contatto con alcune delle associazioni che attualmente sono impegnate nella promozione di imprese sociali di diversa natura.
Un’azione di networking molto importante anche in vista della Conferenza, promossa da Acli IPSIA insieme al Forum delle imprese sociali in Albania, che si terrà a Scutari il 4 luglio. L’iniziativa, dal titolo “The role of Social Enterprises in facing the youth employment challenge in North East Albania”, oltre a sottolineare il ruolo innovativo dell’imprenditoria sociale nel contesto albanese mira ad identificare e mettere in contatto fra loro le varie realtà già attive nel territorio per promuovere insieme un processo di discussione e sensibilizzazione pubblica.
Si è tenuto sabato 16 e domenica 17 giugno il primo incontro di formazione dei volontari in partenza. L'incontro si ripete ogni anno ma è sempre un momento nuovo e un po' carico di emozione. L'emozione dei "nuovi volontari" che lo aspettano per dare un'immagine a tutte le domande e curiosità generali e specifiche che girano loro per la testa ma che alla fine si riassumono in "Mi sono cacciato in un vicolo cieco" o "ho fatto la scelta che mi cambierà la vita?". L'emozione dei "nuovi responsabili" che dopo la preparazione, la formazione, il lavoro di un anno vivono nell'equilibrio tra due timori: "non riuscire a fare in modo che l'esperienza e l'incontro con il luogo sia significativo per gli altri" e "non avere tempo e spazio per vivere l'esperienza per sè". L'emozione del coordinatore per cui l'apertura del primo cerchio è sempre un po' ansia da debutto. L'emozione di tutti i "vecchi" (volontari, responsabili, ex...) per cui ogni cosa richiama alla memoria persone, storie, incontri, momenti che hanno segnato la vita. E anche l'emozione degli assenti in giro per l'Italia e per il mondo che mandano messaggi e sbirciano aggiornamenti cercando il modo di essere, comunque, parte dell'esperienza. E anche l'apertura dell'esperienza 2012 non è stata da meno.
Emozione a parte i circa 100 volontari presenti hanno preso confidenza con lo stile che caratterizzerà l'esperienza (vita comunitaria, spirito d'adattamento, condivisione, sobrietà...) dormendo nel sacco a pelo in palestra, dividendosi le pulizie, lavorando in cerchi seduti a terra... Hanno sperimentato alcuni strumenti utili durante l'animazione (ban, cerchio, lavori di gruppo, giochi....). Si sono conosciuti provando a condividere aspettative su di sè, sul luogo, sull'organizzazione e sul responsabile e provando che per stare assieme servirà sapere che "non si può giudicare una persona senza aver camminato alcune miglia nelle sue scarpe". Hanno iniziato a prendere confidenza con il contesto divisi in gruppi paese attraverso l'incontro con un testimone/esperto e con un ex volontario.
Nella serata un momento particolare è stato dedicato all'anniversario dei 20 anni dall'inizio della guerra nella Ex Jugoslavia per cui è stato realizzato lo spettacolo teatrale "La scelta" di Mara Moschini e Marco Cortesi, attore ed ex volontario di Terre e libertà. 80 minuti, 4 storie vere, tratte dal libro "I giusti al tempo del male" di Sveltlana Broz che narrano, nella crudezza della guerra, 4 storie di speranza.
Un ringraziamento speciale a Giovanni, Paolo ed Enrico per la gestione della spesa e della cucina (e per molto altro). Ad Andrea responsabile Ufficio Circoli (e molto altro) delle Acli di Brescia per aver prestato il suo furgone, a Licia che l'ha guidato e ha organizzato un viaggio comune dei volontari di Brescia per iniziare a conoscersi, risparmiando tra l'altro nelle spese. Alle suore dell'Oratorio San Savino e a Daniele Valgimigli del gruppo sportivo PGS Corticella per la disponibilissima accoglienza. A Matteo e Sofia tornati apposta (a sorpresa) per 2 giorni dal Kosovo solo per questo. A Mirko (anche se non è riuscito a passare a salutare prima di tornare a Helsinki). A Silvio nuovo responsabile formazione delle Acli di Milano per il contributo sul contesto bosniaco. A Fabiola, ingegnere ambientale di Bergamo, per aver ritagliato uno spazio per il contesto mozambicano prima di partire con Mani Tese in Kenya. A Gabriella di ICEI per aver dato una mano a focalizzare il contesto dell'Amazzonia. Al gruppo comunicazione di TL e (in contumacia) Andrea Demarchi per aver ideato e realizzato le magliette. A Pilo per la gestione della lotteria (che non è ancora per niente finita!). A Laura, Silvia, Andrea, Elisa, Chiara, Paolo e Simone per aver preparato la formazione. A Daniele per avere tenuto assieme il tutto.
Chi permette ai volontari di Terre e Libertà di andare in giro per il mondo? Sono un gruppo di giovani volontari che, dopo essere partiti e ripartiti hanno deciso di mettere a disposizione la propria estate per accompagnare un gruppo di altri volontari. E per farlo durante l'anno oltre ad una serie di riunioni per organizzare le attività si impegnano ad un percorso formativo di cui si sono realizzate le prime due tappe. Il percorso Responsabilità volontaria, realizzato in collaborazione tra IPSIA e la funzione formazione delle Acli Nazionali, in continuità con gli ultimi anni, mira a supportare le persone che hanno dato disponibilità nella realizzazione della propria scelta.
I week end formativi sono 3 ma, per gestire meglio anche le situazioni contingenti e i gruppi, quest'anno si è deciso di spostare la terza tappa a dopo il primo incontro di formazione con i volontari. Nelle prime due tappe con l'aiuto di Francesco Pisa (formatore Acli) e in dialogo con Mauro Montalbetti (vice presidente IPSIA) ci si è focalizzati sulle modalità di conduzioni dei gruppi e organizzazione delle attività estive. Il percorso è però anche un momento privilegiato per conoscere meglio l'organizzazione, il contesto in cui ci si troverà e i concetti stessi di volontariato e cooperazione.
La seconda edizione del percorso di geopolitica, organizzato da IPSIA Brescia in collaborazione con le Acli provinciali Bresciane, si concentra sugli aspetti storico-geopolitici e soprattutto antropologici e culturali dei paesi da cui provengono le comunità di migranti più numerose nella provincia di Brescia.
La società multiculturale nella quale viviamo ci chiede, per poter attivare veri percorsi di inclusione, di conoscere e capire la storia e la cultura dei paesi dai quali provengono gli immigrati presenti sui nostri territori. La conoscenza infatti avvicina le persone, permette di superare pregiudizi e stereotipi e favorisce una migliore convivenza tra i popoli. Per questo ad ogni paese, rappresentativo di una diversa area geografica (Marocco per il Nord Africa, Albania per i Balcani, Romania per l’Europa dell’est, Punjab dell’India/Pakistan per l’Asia) verranno dedicati due incontri. Il primo sara` condotto dal prof. Michele Brunelli (Università degli studi di Bergamo) e da Claudio Gandolfo (giornalista de “Il Giornale di Brescia”) e cercherà di dare un inquadramento storico e geopolitico. Il secondo invece sarà organizzato come laboratorio di interazione e comparazione culturale. Condotto dalla dr.ssa Maria Grazia Soldati (Università di Verona), aprirà la dimensione culturale e antropologica di ogni paese e della sua popolazione e si realizzerà con la presenza di mediatori linguistico-culturali del Gruppo Cronos, testimoni di esperienze positive di immigrazione.
Il corso si svolge il sabato mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la sede provinciale delle Acli bresciane in via Corsica 165 a Brescia.
La quota di partecipazione al corso è di 50,00 euro da versare al primo incontro, oppure con bonifico bancario (spedendo poi una ricevuta del pagamento alla mail
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).
Il codice IBAN per pagare la quota è IT 18 K 03500 11226 000000004535
Iscrizioni entro venerdì 17 febbraio 2012.
Info
ACLI Provinciali Brescia, via Corsica 165 – Brescia
telefono 030.2294030 -
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http://www.aclibresciane.it/eventi_scheda.asp?id=150
MODULO MAROCCO
Sabato 25 febbraio 2012 LezIone geopolitica
Michele Brunelli e Claudio Gandolfo
Un ponte tra due continenti
sabato 10 marzo 2012 Laboratorio di mediazione culturale
Gruppo Cronos
Minori e giovani clandestini in viaggio. Nel bagaglio: la famiglia e il sogno
MODULO ALBANIA
sabato 31 marzo 2012 LeziIone geopolitica
Michele Brunelli Claudio Gandolfo Sognando il Grande Impero
sabato 14 aprile 2012 Laboratorio di Mediazione Culturale
Gruppo Cronos
Radicarsi nel nuovo mondo: gli effetti del vuoto di memoria nelle famiglie migranti
MODULO ROMANIA
sabato 28 aprile 2012 LezIone geopolitica
Michele Brunelli Claudio Gandolfo La periferia centrale
sabato 12 maggio 2012 Laboratorio di Mediazione Culturale
Gruppo Cronos
Romeni d’Italia. Vita quotidiana, migrazione, legami transnazionali
MODULO INDIA/PAKISTAN
sabato 26 maggio 2012 LezIone geopolitica
Michele Brunelli Claudio Gandolfo Pakistan: architrave della pace mondiale
sabato 9 giugno 2012 Laboratorio di Mediazione Culturale
Gruppo Cronos
Il Femminile: il purdah e lo sharam nell’educazione delle famiglie in diaspora